Colpo da 5 milioni al “Gratta e Vinci”

29 Ottobre 2019

I fortunati sarebbero due operai stranieri dei cantieri della ricostruzione post-sisma di passaggio a Tintorale 

CROGNALETO. Una vincita da 5 milioni al “Gratta e Vinci” con un biglietto da 20 euro comprato in una tabaccheria di un paese terremotato e due operai, forse stranieri, che lavorano nei cantieri della ricostruzione diventati milionari: è una storia tutta da raccontare nel nome di chi non si arrende quella che da ieri fa rimbalzare in giro per l’Abruzzo, e non solo, il nome di Tintorale, frazione di Crognaleto, poche anime che resistono in una zona in cui il sisma ha svuotato case e futuro. Ma non di tutti.
A guidare lo storico bar tabaccheria “Cosciotti” che si affaccia sulla statale 80 oggi c’è Dina D’Alonzo, 26 anni, grinta e determinazione da vendere, al quarto mese di gravidanza, figlia del sindaco Giuseppe. «Per me una grande emozione e anche un messaggio di speranza che arriva da un posto come il nostro che non si arrende al terremoto», dice, «che crede nel futuro». E lei nel futuro nella sua terra ci crede visto che gestisce la tabaccheria che è stata della nonna e poi della mamma.I due che domenica sera hanno comprato il biglietto, un Maxi Miliardario da 20 euro, quasi sicuramente sono stranieri impegnati in alcuni cantieri post-sisma della zona. Ieri si sono presentati in una tabaccheria di Teramo per presentare il biglietto e da qui la scoperta in attesa della comunicazione ufficiale della Lottomatica con la presentazione della matrice vincente. Ieri, intanto, la notizia della vincita è stata resa nota dall’Agimec, l’agenzia giornalistica sul mercato del gioco. «Noi aspettiamo la certezza della matrice», dice Dina, «ma intanto facciamo tanti auguri ai vincitori». E il sindaco, questa volta nella doppia veste di amministratore-papà, dice: «Grande gioia per questa vincita in paese e fa piacere sapere che si tratta di brava gente, forse un pò dispiace sapere che sono soldi italiani che forse se ne andranno fuori dall'Italia, ma è bello che da un territorio terremotato come il nostro arrivi un segnale di speranza così forte».
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