Coltellata a scuola, c’è l’inchiesta interna

Il dirigente Valentini sentirà docenti e studenti che hanno assistito al fatto: «Bisogna fare chiarezza su tutto»
GIULIANOVA. Dopo la coltellata scatta anche un’indagine interna all’istituto professionale “Pagliaccetti” di Giulianova. Un’inchiesta per fare chiarezza dopo la sospensione del 18enne studente giuliese che ha accoltellato al volto il compagno di scuola di 17 anni, un ragazzo marocchino residente a Mosciano. L’aggressore, denunciato per lesioni, è stato sospeso dalle lezioni fino al primo marzo e analogo provvedimento potrebbe scattare anche per l’altro.
Il violento episodio si è verificato martedì mattina nel corridoio dell’Iti di via Gramsci (che ospita le classi del “Pagliaccetti” dopo il terremoto) subito dopo il suono della prima campanella. Erano all’incirca le 8.10 quando il fatto è avvenuto. A far scattare la violenta aggressione da parte del maggiorenne sarebbe stata un gesto dell’altro che gli avrebbe fatto uno sgambetto. Sembra, a detta dagli altri ragazzi dell’Istituto, che tra i due da tempo ci fosse della tensione e che in passato ci siano già stati degli scontri. Uno di questi, abbastanza recente, sarebbe stato consumato nel piazzale della stazione ferroviaria, nei pressi della pensilina per autobus.
Il dirigente scolastico Luigi Valentini, in merito al comportamento a scuola dei due alunni, sottolinea: «Dopo l’accoltellamento siamo andati subito a controllare l’andamento didattico e disciplinare dei ragazzi ed abbiamo constatato che, ricostruendo la storia specifica di ognuno, non esisteva alcun elemento negativo. Anche per questo motivo non riusciamo a fornire una ragione logica e consequenziale per ciò che è accaduto». Per Valentini, fino a fine mese, sarà un meticoloso lavoro di indagine e di ricostruzione. Saranno acquisite testimonianze fornite dagli alunni presenti nel momento in cui si verificato il fatto di sangue senza tralasciare il racconto che verrà fornito dal personale docente ed ausiliario eventualmente presente in quella zona della scuola. L’indagine di Valentini utile per i conseguenti provvedimenti disciplinari dovrà essere ultimata per il 28 febbraio prossimo quando si terrà il consiglio d’istituto straordinario appositamente convocato. Va detto che il consiglio non si potrà avvalere delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza sistemate sul posto dell’accaduto. Le stesse, infatti, sono state acquisite dai carabinieri per metterle a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il diciassettenne, dimesso dal Mazzini di Teramo giovedì scorso, non ha fatto ritorno a scuola. L’augurio di Valentini «è che i riflettori si spengano al più presto soprattutto per il bene della scuola e di quanti a vario titolo la frequentano».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

