Coltellata al compagno della ex: a processo per tentato omicidio

Rito abbreviato per il 41enne teramano che a marzo aggredì il rivale in strada ferendolo al polmone Per la Procura è caduta l’aggravante dei futili motivi, l’uomo rimane detenuto nel carcere di Isernia
TERAMO. Va a processo con il rito abbreviato l’uomo accusato di aver accoltellato il nuovo compagno della ex. Si tratta del 41enne teramano Giorgio Di Camillo indagato per tentato omicidio dopo che nel marzo scorso ha ferito il 50enne W.V. in strada, a pochi metri dalla questura. Lo ha colpito con un fendente che gli ha lesionato il polmone.
La parte offesa è stata risarcita economicamente e non si costituirà parte civile. Nel fascicolo del pm Greta Aloisi è caduta l’aggravante dei futili motivi per l’uomo che resta detenuto nel carcere di Isernia con l’accusa di tentato omicidio.
Secondo la ricostruzione fatta in questi mesi dagli inquirenti delegati dalla polizia giudiziaria i due in passato si sarebbero già affrontati verbalmente dopo che il ferito aveva iniziato un rapporto sentimentale con la ex compagna dell’accoltellatore. Diverbi solo verbali fino al drammatico epilogo avvenuto nella serata del 25 marzo in via Pasquale Moganti, a pochi metri dagli uffici della questura teramana di viale Bovio. Secondo la versione fornita dalla polizia Di Camillo intorno alle 23.30 era andato sotto casa dell’altro e qui, dopo aver citofonato al suo portone, gli aveva chiesto di scendere. L’altro si era affacciato alla finestra e tra i due erano volate parole grosse. Poi il ferito era rientrato in casa e, molto probabilmente pensando che l’altro fosse andato via, dopo qualche tempo era uscito per portare a spasso il cane. Una volta in strada era stato affrontato dall’altro che era rimasto nella zona.
Tra i due ancora una volta sarebbero volate parole grosse fino a quando Di Camillo lo aveva colpito prima con un bastone facendolo cadere a terra e poi con un coltello sferrandogli alcuni fendenti uno dei quali, il più grave, lo aveva raggiunto al polmone. Inizialmente le sue condizioni erano sembrate gravi, ma con il passare del tempo fortunatamente sono migliorate.
A dare l’allarme quella drammatica sera era stata la mamma del ferito che si era presentata nella vicina questura chiedendo aiuto e raccontando che il figlio era stato aggredito e accoltellato mentre era in strada. L’aggressore era stato bloccato da una pattuglia della volante a poca distanza dal luogo dell’aggressione.
Nel corso dell’udienza di convalida l’uomo aveva smentito di aver colpito l’altro per gelosia della sua ex e di averlo fatto per problemi riguardanti la gestione del figlio minore.
L'uomo è assistito dall'avvocato Paola Petrella. L’udienza è fissata davanti al gup Roberto Veneziano per metà luglio.
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