Coltellate all’ex fidanzata: condannato

21 Dicembre 2014

Inflitta una pena di tre anni e nove mesi per lesioni e stalking a un 48enne che non voleva arrendersi alla fine della relazione sentimentale

TERAMO. Un amore che si era trasformato in senso del possesso. E che di fronte al rifiuto della sua ex di tornare insieme aveva armato la sua mano, spingendolo a chiudere quell’ultima discussione con due fendenti sferrati al petto e al fianco della donna. Un’aggressione che è costata a Luigi De Clemente, 48 anni di Novafeltria (Rimini), una condanna a tre anni e nove mesi per lesioni gravissime e stalking (il pm di udienza Monica Speca aveva chiesto una condanna a tre anni). Una condanna, quella inflitta all’uomo dal giudice Giovanni Spinosa, che mette la parola fine almeno in primo grado a una vicenda iniziata tre anni fa quando dopo la rottura della sua relazione con una 39enne l’uomo avrebbe iniziato a tormentarla per convincerla a tornare insieme. Telefonate, messaggi e, secondo la donna, continui tentativi di farle cambiare idea che ben presto si sarebbero trasformati in una vera e propria persecuzione. Tanto da spingerla a cambiare non solo abitudini di vita ma anche città, con il trasferimento da Novafeltria ad Alba Adriatica. Un trasferimento che però non sarebbe bastato a convincere l’uomo a desistere dal suo intento. Perché quel 20 marzo, secondo l’accusa, De Clemente sarebbe arrivato ad Alba proprio con l’intenzione di riportarla a casa con lui.

E così dopo aver bussato alla porta del suo appartamento avrebbe cercato per l’ennesima volta di convincerla a tornare insieme. Un rifiuto non era contemplato. E così tra i due sarebbero volate parole grosse, con la discussione culminata nell’accoltellamento. Poi, dopo averla lasciata sanguinante sul pianerottolo dell’appartamento l’uomo sarebbe fuggito, gettando il coltello in autostrada e riprendendo la via di casa. A soccorrere la donna furono alcuni vicini, richiamati dalle sue urla, con la 39enne portata immediatamente in ospedale e sottoposta ad un delicato intervento chirurgico. E furono proprio le sue parole, raccolte dai carabinieri poco prima che la donna fosse trasferita d’urgenza in ospedale, ad incastrare l’ex compagno, con l’uomo arrestato dai militari di Novafeltria, allertati dai colleghi di Ascoli, mentre a bordo della sua station wagon si dirigeva verso casa. Fermato, l’uomo avrebbe ammesso subito le sue responsabilità, dichiarando di «aver commesso una sciocchezza». All’epoca il 48enne fu arrestato per tentato omicidio, accusa poi derubricata in lesioni gravissime sulla base di una perizia che stabiliva che le coltellate non avrebbero potuto uccidere. Accusa alla quale si aggiunse poi quella di stalking, dopo le dichiarazioni della ex compagna che nel corso delle indagini dichiarò come prima dell’aggressione l’uomo l’avesse molestata per mesi nel tentativo di convincerla a riprendere quella relazione. Accuse che hanno retto in aula, con l’uomo condannato a tre anni e nove mesi.

Alessia Marconi

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