Coltellate all’ex fidanzata, va in Cassazione

Tentato omicidio sul lungomare di Tortoreto, in appello l’operaio è stato condannato a sette anni
TERAMO. Il caso del tentato omicidio di Tortoreto approda in Cassazione. Fabiano Cistola, il 36enne operaio di Corropoli condannato in appello a sette anni (pena ridotta dopo i dieci inflitti al termine del procedimento di primo grado) per il tentato omicidio della ex fidanzata Giusy Montecchia colpita con 14 coltellate, ricorre ai magistrati della Suprema Corte contro la sentenza di secondo grado.
Il ricorso è stato dichiarato ammissibile e l’udienza è fissata per fine novembre. A gennaio i giudici di secondo grado (collegio presieduto da Gabriella Tascone, a latere Alessandra Grilli) al termine di una lunga camera di consiglio hanno ridotto la pena da dieci a sette dopo che il sostituto procuratore generale Carlo Paolella aveva chiesto la conferma della condanna di primo grado arrivata al termine di un rito abbreviato svolto davanti al gup Roberto Veneziano.
L’imputato è difeso dagli avvocati Gennaro Lettieri e Claudio Iaconi, la parte offesa che si è costituita parte civile è assistita dall’avvocato Florindo Tribotti. Cistola, secondo lo psichiatra forense Stefano Ferracuti incaricato dalla Corte d’appello di fare una nuova perizia e che lo ha più volte incontrato nella comunità protetta dove l’uomo si trova agli arresti domiciliari, è stato ritenuto capace di intendere e di volere, anche al momento dei fatti. La nuova perizia era stata disposta dalla Corte d’appello in accoglimento della richiesta fatta dai difensori Lettieri e Iaconi.(d.p.)
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