Coltellate alla ex, perizia sull’aggressore

Il giudice accoglie la richiesta degli avvocati del giovane di Corropoli: sarà sottoposto a un accertamento psichiatrico
TERAMO. È un primo punto fermo in un’inchiesta ancora in corso e sicuramente fa slittare i tempi di una eventuale richiesta di giudizio immediato da parte della Procura, mossa ipotizzabile in un caso giudiziario come questo. Ieri mattina il gip Marco Procaccini ha accolto la richiesta degli avvocati difensori: ci sarà una perizia psichiatrica a stabilire se il 34enne di Corropoli Fabiano Cistola (originario di Torano) fosse in grado di intendere e di volere al momento del violento accoltellamento della ex compagna, la 39enne barista di Martinsicuro Giusy Montecchia, colpita con sei fendenti la mattina del 22 febbraio scorso sul lungomare di Tortoreto.
La perizia per l’uomo, in carcere con l’accusa di tentato omicidio premeditato, sarà eseguita con la formula dell’incidente probatorio e quindi nel contraddittorio delle parti che potranno nominare un loro consulente. Obiettivo dei difensori di Cistola (gli avvocati Gennaro Lettieri e Claudio Iaconi) è quello di far stabilire le condizioni psicofisiche in cui l’uomo si trovava al momento della violenta aggressione. Il 14 maggio il gip affiderà l’incarico allo psichiatra Luigi Olivieri.
Secondo la ricostruzione fatta da investigatori e inquirenti quella mattina di tre mesi fa l’uomo, dopo aver squarciato la gomma della macchina della ex fidanzata con un taglierino, sarebbe tornato nella sua abitazione per prendere il coltello da cucina con cui pochi minuti dopo aveva sferrato i sei fendenti alla donna colpendola al ventre e al torace. E, in quell’occasione, aveva lasciato su un mobile un biglietto con cui chiedeva scusa ai familiari e annunciava l’intenzione di togliersi la vita. Quella mattina venne bloccato da alcuni passanti che, per pura coincidenza, si trovarono a transitare in quella zona e ad assistere alla drammatica aggressione con l’uomo armato di coltello che colpiva la donna. Venne arrestato dai carabinieri a qualche chilometro di distanza, dopo una breve fuga. Fabiano e Giusy si erano lasciati venti giorni prima del drammatico episodio avvenuto sul lungomare di Tortoreto e in questo arco di tempo l’uomo aveva più volte cercato di tornare con la donna. Ma lei aveva deciso di chiudere definitamente la relazione durata sette anni e così aveva posto fine alla convivenza. La donna, dopo un lungo e delicato intervento chirurgico e un successivo ricovero nel reparto di rianimazione, da qualche settimana ha lasciato il reparto di chirurgia dell’ospedale Mazzini per essere trasferita in un centro di riabilitazione del Pescarese.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

