Coltellate per un debito, arrestati in tre

10 Marzo 2019

Venuti dal Nord, tentano di estorcere duemila euro al titolare di un ristorante e al diniego lo feriscono: non è grave

MARTINSICURO. Si sono presentati in tre al ristorante non per consumare cucina cinese ma per riscuotere un debito, sulla cui origine viene mantenuto ancora riserbo. Quando il titolare ha manifestato la difficoltà di pagare, i tre cinesi lo hanno accoltellato per fortuna senza colpirlo negli organi vitali. L’intervento dei carabinieri della stazione di Martinsicuro e del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Alba Adriatica, coordinati dal tenente colonnello Emanuele Mazzotta, ha permesso l’immediato arresto dei tre cinesi (un uomo e due donne), in trasferta dal nord Italia in Val Vibrata per estorcere denaro al loro connazionale, titolare del ristorante La Fenice di Martinsicuro.
Con l’accusa di tentata estorsione aggravata e lesioni personali aggravate sono finiti in carcere Zhao Jiang, 33enne, la moglie Wu Xiao Hong, 39enne, di Milano, e Gao Mengyi, 52enne (anche lei donna), residente a Torino. I tre, venerdì sera, si sono presentati all’interno del ristorante cinese La Fenice e dietro reiterate minacce hanno richiesto la somma di duemila euro al titolare. Alla difficoltà prospettata dal ristoratore di consegnare la somma richiesta per l’esistenza di difficoltà economiche, i tre hanno reagito violentemente, cominciando a danneggiare gli arredi e i suppellettili del locale e a gettare a terra le stoviglie e le bottiglie di liquore presenti nell’angolo bar. Durante il parapiglia venutosi a creare nell’attività commerciale è spuntato un coltello, probabilmente già in possesso di Zhao Jiang, che ha sferrato nei confronti del ristoratore tre fendenti, due dei quali alla guancia sinistra e uno all’emitorace, sfiorando di poco un polmone.
L’ immediato intervento dei carabinieri ha consentito di bloccare i tre responsabili dell’aggressione e di evitare più gravi conseguenze. Il ferito, accompagnato immediatamente al pronto soccorso di Teramo, è stato medicato per le ferite riportate, per sua fortuna solo in maniera superficiale al volto e a un fianco. Ne avrà per pochi giorni.
A dare l’allarme sono stati alcuni altri asiatici presenti nel locale che, vista la situazione, hanno telefonato alla centrale dei carabinieri.
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