Colto da ictus a soli 15 anni: è grave

13 Febbraio 2016

Prima va negli ospedali di Ascoli e S. Benedetto, intervento risolutivo a Teramo

TERAMO. E’ arrivato giovedì sera all’ospedale di Teramo, colpito da una trombosi dell’arteria cerebrale. E’ un ragazzo di appena 15 anni di Acquasanta Terme, che si è sentito male giovedì mattina.

Il ragazzo ha cominciato ad avere difficoltà di parola e a camminare che non sono sfuggite ai genitori, i quali l’hanno portato in tarda mattinata al pronto soccorso dell’ospedale di Ascoli. Da qui, è stato trasferito all’ospedale di San Bendetto, che è dotato di una stroke unit: i neurologi l’hanno sottoposto ad un’angiotac che ha evidenziato un’ostruzione all’arteria. Da qui, visto che erano ormai passate troppe ore per il trattamento farmacologico, la terapia trombolitica venosa, è stato inviato al Mazzini che dispone di un’unità di radiologia interventistica. Non a caso appena qualche mese fa la Asl di Teramo ha stretto un accordo con le basse Marche appunto per il trattamento per via endovascolare di questi casi, principalmente ictus e aneurismi.

Lo studente è arrivato, in coma, nel tardo pomeriggio all’ospedale di Teramo. Sono state coinvolte le equipe del pronto soccorso (del primario Rita Rossi), della radiologia (del primario Vincenzo Di Egidio) della radiologia interventistica (di Edoardo Puglielli), dell’anestesia (del primario Roberto Berrettoni) e della rianimazione (di Emilio Rosa) oltre che della neurologia (del primario Maurizio Assetta). E’ stato sottoposto, in nottata, ad un trattamento endovascolare per rimuovere il trombo.

Ora il quindicenne si trova ora ricoverato in terapia intensiva. Ieri sera i medici del reparto hanno ridotto la sedazione, in modo da facilitarne il risveglio. Solo nelle prossime ore si saprà se il ragazzo ha avuto esiti a causa della trombosi.

A margine c’è anche il malore che ha colpito la madre del ragazzo, sull’Ascoli-mare: la donna seguiva l’ambulanza che trasportava il figlio quando è stata colta da una crisi di panico. La cognata, che era con lei, ha dovuto chiamare il 118 che ha portato la paziente al pronto soccorso. (a.f.)

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