Comitato contro la movida molesta

15 Luglio 2015

Tortoreto, replica il Manakara: «Schiamazzi e risse? Niente di più falso»

TORTORETO. Il fronte anti-movida molesta si attrezza anche a Tortoreto. Nasce anche qui, infatti, un comitato di cittadini sulla scia del GiPiRo dei cittadini di Giulianova, Pineto e Roseto, che ha già fatto da modello per le proteste dei cittadini di Alba Adriatica. Si chiama “Difesa della quiete e del riposo notturno dei cittadini di Tortoreto” e ha come scopo quello di sensibilizzare la popolazione e di chiedere maggiori controlli dalle forze dell’ordine.

Il nemico è il rumore proveniente dai locali , ma soprattutto quello che sembra accadere nelle ore della movida lungo le strade, in special modo quelle all’interno del lungomare, dagli schiamazzi agli atti vandalici, dall’urina contro le case alle risse. Spiegano i primi firmatari del comitato: «Le regole vanno fatte rispettare. Così come diventa fondamentale garantire controlli alla fine delle serate, quando il popolo della notte si riversa in strada. Non siamo contro il turismo e le attività di divertimento. Crediamo, però, che il tutto vada ricondotto ad un criterio di rispetto delle regole di convivenza civile». Il comitato, guidato da Emilio Sodano e Federica Carusi, per ora raccoglie alcuni cittadini della zona nord di Tortoreto Lido, dove gestori dei locali con residenti e albergatori discutono da anni. Ultima vicenda, la lettera di accuse di un gruppo di cittadini che hanno casa tra via Isonzo e via Leonardo da Vinci, che hanno parlato di “terra di nessuno”, chiedendo più controlli da parte delle forze dell’ordine.

Proprio in risposta a quella protesta, anticamera della nascita del comitato, nei giorni scorsi ha replicato la proprietà del Manakara, discoteca frequentatissima nella zona nord della costa tortoretana, che racconta una realtà diametralmente opposta. «Si è scritto di schiamazzi, di risse, di droga», si legge in una nota dei legali del locale, «e di paventate quanto inesistenti problematiche di ordine pubblico: niente di più falso. E’ ora di finirla con questo maldestro e continuo martellamento denigratorio, orchestrato sempre e solamente dalla medesima, singola matrice che vorrebbe fare del lungomare di Tortoreto una prosecuzione ideale del proprio silenzioso e tranquillo “Viale del Tramonto”. Siamo in estate, tempo di divertimenti e di svago, e soprattutto siamo a Tortoreto Lido, cittadina finalmente apertasi ad un turismo più giovane e brillante, in grado di dare nuova linfa alla ormai stanca economia di settore». Il locale in questione, inoltre, impiega numerosi vigilantes privati per i controlli notturni della zona.

Luca Tomassoni

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