Comitato di quartiere, rissa sulle elezioni
GIULIANOVA. È polemica sulla ricostituzione del comitato di quartiere Lido, il cui nucleo promotore per la ricostruzione ha indetto le elezioni il 15 marzo. Il Cittadino governante, rappresentato...
GIULIANOVA. È polemica sulla ricostituzione del comitato di quartiere Lido, il cui nucleo promotore per la ricostruzione ha indetto le elezioni il 15 marzo. Il Cittadino governante, rappresentato da Franco Arboretti, in merito all’iniziativa partita da alcuni cittadini, ha protocollato una richiesta rivolta alla segretaria comunale nella quale si chiede se l’elezione sia stata prevista secondo quanto stabilito dal regolamento comunale per la democrazia partecipata. «Nel caso in cui sia stata indetta e si stia svolgendo in violazione di quanto stabilito dal regolamento», ha chiarito l’associazione, «si chiede che, a garanzia del rispetto delle regole democratiche e del reale esercizio del diritto di partecipazione popolare, l’elezione del comitato di quartiere Lido così promossa venga revocata e nuovamente indetta, questa volta dal Comune (con estensione anche agli altri comitati mancanti) secondo quanto previsto dal regolamento comunale».
La replica del sindaco Francesco Mastromauro, in cui difende la legittimità dei cittadini di associarsi, non si è fatta attendere. «Se il Comune di Giulianova attraverso un regolamento offre ai cittadini degli strumenti», ha risposto il sindaco invitando Arboretti a leggere la Costituzione, «questo non annulla, per fortuna, la grande libertà associativa solennemente dichiarata nell’articolo 18 della costituzione. Da ciò discende che i cittadini possono decidere di costituire tutti gli organismi popolari che vogliono anche secondo regole autonome da quel regolamento. Ed eleggere chi vogliono, quando e come vogliono». In Italia, ha ricordato Mastromauro, i cittadini possono organizzarsi come desiderano e non spetta al Comune, che peraltro intende appoggiare l’iniziativa, revocare una libera proposta popolare. (m.t.)

