Comitato lancia un referendum contro il Piano della mobilità

24 Novembre 2023

Ne fanno parte alcuni commercianti del centro, è guidato dal consigliere regionale di FdI Cipolletti «Il Pums va annullato, useremo lo strumento democratico previsto dallo statuto comunale»

TERAMO. È stata presentata ieri dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Marco Cipolletti, alla presenza di alcuni commercianti del centro storico, l’iniziativa di creare un comitato civico che si batta per azzerare il Pums (piano urbano della mobilità sostenibile) utilizzando lo strumento del referendum, previsto dallo statuto comunale. A differenza delle associazioni di categoria del commercio, che hanno deciso di sedersi a un tavolo con l’amministrazione civica per proporre modifiche alla bozza del Pums di recente presentata, Cipolletti e il gruppo che lo sostiene hanno una posizione oltranzista: per loro il piano non s’ha da fare.
Cipolletti scrive in una nota: «Sono rimasto colpito dalla disinvoltura con la quale l’assessore Filipponi ha pubblicamente espresso (con malcelato imbarazzo) dubbi sulle previsioni del Pums, tali dubbi sono confermati anche da buona parte della maggioranza comunale e dalla stragrande maggioranza dei cittadini. Se la maggioranza stessa non è convinta di questo piano noi cittadini cosa dovremmo pensarne? È evidente che questo piano di mobilità non è una priorità per Teramo, anzi... e non è neanche obbligatorio ma solo “consigliato” dalla norma, eppure si continuano ad usare termini di perentorietà al limite dell’arroganza: “Il Pums deve essere approvato!”. Troviamo sia un segno di disprezzo per tutta la cittadinanza ed è un atteggiamento tutt’altro che inclusivo considerando l’inadempienza della giunta verso l’adozione (questa sì obbligatoria) del Peba (Piano eliminazione barriere architettoniche) che pone oggi in una situazione di ulteriore pericolo proprio una fetta di cittadinanza, la più debole, come quella dei diversamente abili». Cipolletti continua: «Proponiamo la costituzione di un comitato civico, la cui caratteristica sia quella di essere libero dai partiti, e costituito da cittadini liberi. Lanciamo gli hashtag #DecidiloTE, e #OpinionCity: perché l’opinione dei cittadini conta sopra ogni altra valutazione di ordine economico e politico. Lo strumento del referendum è previsto dal regolamento comunale, e noi lo useremo. Non è una contrapposizione con la giunta, con questa o quella maggioranza, qui non c’entra la politica».(d.v.)