Commercianti spaccati Nasce un nuovo comitato

PINETO. Commercianti spaccati a Pineto. Ieri mattina è stata costituita una nuova associazione denominata "Commercio e Turismo Pineto" composta da Gino Aretusi, Salvatore Russino, Pio Pavone,...
PINETO. Commercianti spaccati a Pineto. Ieri mattina è stata costituita una nuova associazione denominata "Commercio e Turismo Pineto" composta da Gino Aretusi, Salvatore Russino, Pio Pavone, Giuseppe Foschi, Paolo Prosperi, Simona Bizzarri, Gianluca di Santo, Dante Brocco e Gennaro Lauri.
In una nota diffusa dal comitato si legge: «Lo scopo è quello di promuovere ed incrementare il commercio ed il turismo in tutta la città di Pineto, in particolare per quelle attività ubicate in centro pesantemente penalizzate in questi anni dal mercato settimanale del sabato, giorno di maggior afflusso commerciale e turistico». La nota così prosegue: « L'associazione è aperta a tutti gli operatori e nasce in contrapposizione all'attuale associazione commercianti, conta circa 50 soci fuoriusciti che non si sentono più rappresentati e tutelati dalla stessa che ha favorito soltanto l'interesse degli ambulanti sposando la loro causa per la dislocazione del mercato in centro. Il mercato da sperimentale è diventato definitivo, solo con l'avallo di pochi e senza essere suffragato dal parere di tutti gli operatori. Oggi dopo quasi tre anni invece di tornare indietro su questa scelta, peraltro irragionevole, il Comune si appresta a ratificarlo in consiglio infischiandosene della contrarietà dei diretti interessati e apportando una modifica che penalizzerà ancora di più gli esercenti commerciali e turistici insistenti tra via da Vinci e via Livorno specialmente in estate». Mesi fa il presidente in carica dell'associazione commercianti, Biagio Iezzi, sul mercato affermava: «Non si deve spostare perchè così è stato stabilito dal commissario prefettizio. Ai negozianti che mi hanno accusato di essere dalla parte degli ambulanti chiedo di partecipare alle riunioni di confronto con il Comune ed esprimere anche la loro posizione in tema di commercio locale».
Domenico Forcella
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