Commercio in lutto per Collevecchio

Vinto dalla malattia a 59 anni, gestiva due negozi di abbigliamento (uno avviato dal padre) lungo corso San Giorgio
TERAMO. All’anagrafe era Adamo, ma tutti a Teramo lo conoscevano come Mino. E con Mino Collevecchio, che si è spento ieri a 59 anni, se ne va un altro pezzo del commercio teramano a distanza di pochi giorni dalla scomparsa del maestro panettiere Vincenzo Marcone. Come Marcone Collevecchio era ancora nel pieno della vita, alla soglia dei 60 anni, e proprio come lui era un commerciante di seconda generazione, cioè l’erede di una tradizione di famiglia: in questo caso l’esercizio di negozi di abbigliamento. Mino si era messo da giovane sulle orme del padre Giuseppe, che aveva avviato nel cuore della città un negozio con il marchio Style, e aveva scelto la stessa strada imprenditoriale, avviando anche il negozio Max, sempre sul centralissimo corso San Giorgio.
Il commerciante ha perso una lunga battaglia con la malattia con la quale aveva convissuto negli ultimi anni. Secondo chi lo conosceva, questo male pur fiaccandolo nel corpo non ne aveva spento il sorriso e la voglia di fare. Per quanto gli è stato possibile, Mino Collevecchio ha continuato fino all’ultimo a curare le proprie attività e a mostrarsi disponibile con i tanti amici e clienti, con i colleghi commercianti e con i tanti teramani che incontrandolo sul corso o in negozio hanno continuato ad apprezzare il suo sorriso.
Mino Collevecchio lascia la moglie Cristina, i figli Andrea e Federica, il padre Giuseppe con Nina e il fratello Lorenzo. La camera ardente ieri è stata allestita nella casa funeraria Petrucci Carlo a Villa Pavone. I funerali saranno celebrati oggi alle 15 nella chiesa del Cuore Immacolato di Maria in piazza Garibaldi.(red.te)
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