Commosso addio alla farmacista

25 Agosto 2016

In centinaia al funerale di Nicoletta Caratti: c’erano anche Chiodi, Campitelli e la famiglia Tancredi

TERAMO. «Quando siamo toccati dal mistero della morte siamo assaliti da una molteplicità di pensieri. Perché? Perché Nicoletta ha dovuto riconsegnare la vita? L'unica spiegazione ce la fornisce l'apostolo San Paolo quando dice "sia che viviamo sia che moriamo, siamo del Signore". E Lui sa dove arriva la nostra responsabilità e azzera le nostre fragilità». Queste le parole dei sacerdoti che ieri pomeriggio nel duomo hanno concelebrato la messa funebre di Nicoletta Caratti, la farmacista di 52 anni ritrovata senza vita, lunedì pomeriggio, nel suo appartamento di viale Crispi. In attesa dei risultati dell'autopsia, disposta dal sostituto procuratore Silvia Scamurra, l’ipotesi che si fa sulla fine della farmacista, che lavorava a Basciano, è che sia stata causata da un'intossicazione da farmaci, non si sa se volontaria o accidentale.

Le esequie della donna in realtà si sarebbero dovute tenere a Madonna delle Grazie, ma il terremoto ha provocato danni al santuario e, dopo una prima ricognizione dell'edificio, è stato disposto il trasferimento del funerale al duomo. E in tanti ieri hanno voluto porgere l'ultimo saluto a Nicoletta, molto conosciuta in città. Tra gli altri erano presenti il consigliere regionale - ed ex presidente della Regione - Gianni Chiodi, la famiglia Tancredi (con Carmine e i fratelli Paolo e Marco) e il presidente del Teramo calcio Luciano Campitelli. Un dolore raccolto ha accompagnato la farmacista nell'ultimo suo viaggio: al termine delle esequie la città ha infatti scortato il feretro, in una processione silenziosa, fino alla basilica di Madonna delle Grazie dove venerdì alle 16 si terrà la messa di riuscita.(e.m.)

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