Commosso ricordo del sacrificio di Bandini

19 Marzo 2015

Cerimonia alla Villa nel decennale della morte del pilota. La dedica degli alunni della scuola Zippilli

TERAMO. In tanti ieri a mezzogiorno hanno partecipato alla cerimonia organizzata alla villa comunale dall’associazione “Teramo Nostra" in ricordo dell’eroico pilota teramano Stefano Bandini, morto il 18 marzo 2005 insieme al collega Claudio Rosseti a bordo del Canadair precipitato nel corso di un'operazione antincendio della Protezione civile nei boschi di Seravezza, vicino a Forte dei Marmi in Toscana.

Familiari, scolaresche, alcuni esponenti delle istituzioni, i componenti di Teramo Nostra, nel decennale della scomparsa c’erano tutti a ricordare con forte commozione il 38enne, insignito della medaglia d’oro al valor civile, dopo aver evitato fino all’ultimo di precipitare su un centro abitato con il proprio velivolo su cui si era verificato un guasto. «Ha sacrificato la vita assieme al suo collega Rossetti. Potevano salvarsi», ha spiegato il presidente di Teramo Nostra Piero Chiarini , «ma il loro aereo sarebbe finito sulle case di Seravezza. Hanno preferito perdere la vita piuttosto che sacrificare quella altrui». Dopo il suo intervento in ricordo di Bandini, hanno preso la parola il vicesindaco Mirella Marchese, l’assessore Piero Romanelli e il consigliere Gianluca Pomante. Accanto a loro, tra le braccia del fratello del pilota , c’era anche il piccolo nipotino nato ad agosto del 2014, a cui è stato dato il nome di Stefano in ricordo dello zio. Nel corso della cerimonia sono state lette alcune riflessioni dedicate a Bandini composte dagli alunni della scuola media “Zippilli”: lo hanno ricordato tutti come un eroe. «Sicuramente io non sapevo nulla di te, almeno fino a ieri. Ora però sono sicura che eri un uomo di parola, d’onore, valoroso e altruista», ha detto Letizia Caserta, una delle alunne che ha letto ad alta voce il proprio pensiero, «Un uomo sicuro delle sue scelte, un vero eroe. E questo l’ho capito mentre la mia prof mi raccontava del tuo coraggioso atto, commossa nel ripensarci. Vorrei tanto sapere più cose di te e di quel che hai fatto». Al termine della toccante cerimonia è stata apposta una corona d’alloro sulla targa commemorativa in onore di Stefano Bandini. Chiara Di Giovannantonio

©RIPRODUZIONE RISERVATA