Compensi ai progettisti, la Regione presenta ricorso

11 Ottobre 2018

TERAMO. La Regione ricorre al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar Abruzzo che ha dato ragione agli ordini degli ingegneri e degli architetti in merito ai compensi destimati ai progettisti...

TERAMO. La Regione ricorre al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar Abruzzo che ha dato ragione agli ordini degli ingegneri e degli architetti in merito ai compensi destimati ai progettisti delle opere inserite nel Masterplan, ritentuo tropo bassi dai rappresentati dei professionisti.
Una decisione, questa della Regione, che viene criticata dagli stessi ordini professionali che in una nota a firma dei presidenti Raffaele Di Marcello (architetti) Agreppino Valente (ingegneri) affermano: «Purtroppo la Regione Abruzzo, con il ricorso al Consiglio di Stato, dimostra di non voler comprendere che le prestazioni tecniche vanno adeguatamente retribuite, mantenendo la posizione dell'ex governatore che, in più occasioni, ha sottolineato il ruolo marginale che la pianificazione e la progettazione aveva, e continua ad avere, per il governo regionale, ora guidato dal vicepresidente Lolli. Prendiamo atto di questa presa di posizione che ribadisce la scarsa considerazione degli organismi politici regionali verso una categoria di cittadini abruzzesi, quella dei tecnici, che molto ha dato per il bene comune, anche nelle situazioni emergenza che hanno caratterizzato gli ultimi anni; presa di posizione che, alla luce del prossimo appuntamento elettorale, ci dà già il quadro di quali sono gli orientamenti di una certa parte politica chiudendo, di fatto, il confronto tra il Governo regionale uscente, e chi lo appoggia, e gli enti ordinistici professionali».
Nella sentenza il Tar aveva stabilito che le amministrazioni aggiudicatrici non possono fissare discrezionalmente il corrispettivo a base di gara delle prestazioni di progettazione e direzione dei lavori, perché questo «equivarrebbe a dare un’interpretazione abrogativa» di quanto disposto dall’articolo 24 del codice dei contratti pubblici.