Compensi al cda del consorzio Botta e risposta Pd-Italiani

19 Gennaio 2016

ATRI. Sulle recenti polemiche circa le attribuzioni di indennità ai componenti del cda del consorzio rifiuti Piomba-Fino di Atri, è botta e risposta tra il Pd di Atri ed il presidente Alessandro...

ATRI. Sulle recenti polemiche circa le attribuzioni di indennità ai componenti del cda del consorzio rifiuti Piomba-Fino di Atri, è botta e risposta tra il Pd di Atri ed il presidente Alessandro Italiani.

Alfonso Prosperi a nome del gruppo consiliare del Pd atriano in una nota scrive: «Abbiamo esitato a rispondere alle ragioni diffuse nei giorni scorsi dal consorzio Piomba-Fino, che non fa altro che ribadire la delibera del suo direttore. Non ci piace disquisire da tecnici del diritto, ma abbiamo il preciso dovere di non gettare accuse al vento precisando che, al di là del giudizio politico già espresso, circa l'opportunità che i componenti del cda del consorzio si liquidino i compensi (comunque denominati), non abbiamo certo la presunzione di voler dirimere una controversia giuridica di complessità notevole». Prosperi continua: «C’è la soluzione prospettata dalla Corte dei conti sezione Autonomie, ove si legge il seguente criterio di orientamento: “Tra le forme associative di enti locali aventi per oggetto la gestione di servizi e funzioni pubbliche ai cui amministratori non possono essere attribuite retribuzioni, gettoni e indennità o emolumenti in qualsiasi forma, deve ritenersi che rientrano anche i componenti dei consigli di amministrazione dei consorzi di enti locali”». Il Pd conclude: «È doveroso che i Comuni soci del consorzio, come da disposizione di legge, diano indirizzi in merito».

Il presidente del “Piomba Fino” Italiani chiarisce una volta per tutte: «Noi non rientriamo nel campo di applicabilità della 78.2010, legge per la quale si è espressa la sezione autonomie della Corte dei conti. Fino ad ora, si era commesso l’errore di interpretare il consorzio come rientrante in quella disciplina. Non è così. Lo hanno ribadito e condiviso tutti i sindaci dei territori consorziati». (d.f.)