Comunali, Giorgini invoca unità

6 Agosto 2023

L’assessore: «Non correrò come sindaco, il centrodestra deve restare compatto»

GIULIANOVA . «L’obiettivo è mantenere un centrodestra unito per concorrere alle prossime elezioni amministrative e battere la sinistra: non ho mai dichiarato di voler essere io il candidato sindaco della coalizione, anche se alcuni mi indicano come tale, non è questa la mia priorità». È la sintesi emersa dalle parole dell’assessore Paolo Giorgini, considerato il papabile successore di Jwan Costantini, all’indomani delle dichiarazioni del primo cittadino nonché coordinatore provinciale della Lega, che ha confermato la propria disponibilità per un secondo mandato, annunciando di aver già otto liste in supporto e di essere pronto a presentarsi alle comunali dell’anno prossimo senza simboli di partito.
Giorgini parla anche di una sorta di «sgarbo istituzionale» nei confronti del sindaco, in riferimento alla cena di partito molto partecipata, mercoledì sera in un ristorante giuliese, organizzata dal presidente del consiglio comunale Matteo Francioni alla presenza del sottosegretario alla giunta regionale Umberto D’Annuntiis alla quale era prevista la presenza del governatore Marco Marsilio che ha rinunciato all’ultimo minuto per impegni personali. Dura anche la reazione del “Cittadino governante” circa la ricandidatura del sindaco. «Costantini tenta ancora una volta di ingannare l’elettorato», afferma Franco Arboretti, leader dell’opposizione, «era di Forza Italia, poi si è improvvisato civico alle comunali, quando vinse contro la Lega ingannando i giuliesi, per poi passare alla Lega diventandone il segretario provinciale». I «cambi di casacca» del sindaco sarebbero «palesemente dettati da convenienze di carriera», evidenziando posizioni politiche di destra, come tutta l’amministrazione. «Siamo certi che i cittadini di Giulianova», conclude Arboretti, «sapranno dimostrare di essere vaccinati di fronte a comportamenti così lontani dalla buona politica». (s.g.)