Comune, è definitiva la rinuncia all’acquisto del torrione Carlo V

Lo ha annunciato in consiglio l’assessore Pulcini: gli 850mila euro previsti saranno dirottati altrove L’opposizione attacca sul degrado della zona nord, dove camper sostano abusivamente da mesi
ALBA ADRIATICA. Tramonta definitivamente ogni buona intenzione di acquisire al patrimonio pubblico il torrione Carlo V di Alba Adriatica. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonietta Casciotti arretra di fronte alle difficoltà tecnico legali – così è stata liquidata la pratica – per cui gli iniziali 850mila euro previsti per l’acquisto dell’immobile cinquecentesco attraverso mutuo avranno altra destinazione. E non sembra prossima la possibilità di un ripensamento.
La storica torre di avvistamento di via Bafile era divenuta oggetto di scontro politico e argomento di campagna elettorale l’anno scorso, allorquando l’amministrazione albense annunciò l’intenzione di acquistarla per farne un centro culturale e “salvarla” da finalità commerciali (fino a qualche anno fa aveva ospitato un’attività di ristorazione). Dopo avere già espresso in giunta la volontà di recedere dall’intenzione il vice sindaco con delega al bilancio, Simone Pulcini, in sede di variazione di bilancio nell’ultimo consiglio comunale ha comunicato la rinuncia al progetto.
Dal canto suo, il gruppo consiliare Siamo Alba ha puntato i fari su alcune carenze riguardanti la zona nord della città. I consiglieri sottolineano la presenza di camper che da mesi sostano stabilmente nel parcheggio dietro la chiesa di Santa Eufemia in via Bafile generando preoccupazione fra i residenti per i disagi legati a continuo andirivieni di persone, musica e giochi. Divelti i segnali che vietano la sosta ai camper h 24. Motivo per cui Siamo Alba chiede un immediato intervento risolutivo e l’identificazione degli occupanti, facendo rispettare la legge e il diritto al riposo e alla sicurezza dei residenti. Quanto alla pista ciclopedonale, Siamo Alba parla di trascuratezza e degrado nel tratto da via Roma al ponte alla foce del torrente Vibrata. C’è poi la reiterata richiesta di ripristino dell’utilizzo dei servizi igienici nella Bambinopoli, magari affidandone la gestione a un’associazione oppure acquistando bagni igienici automatizzati per superare il disservizio. Problema, questo, già segnalato tempo fa e rimasto senza soluzione. L’assessore alla manutenzione Giuliano Vallese quanto all’incuria della pista ciclopedonale fa sapere che «pulizia e manutenzione erano già programmati nel piano estivo e sono stati eseguiti da diversi giorni», per cui giudica «fuori tempo» la segnalazione della minoranza di Siamo Alba.
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