Comune, 35 prepensionamenti per risparmiare un milione

L’ente aderisce a una possibilità offerta dal governo e manda via in anticipo lavoratori arrivati alle soglie del congedo, tra loro c’è Di Timoteo. Tagli anche ai premi di avvocatura e dirigenza
TERAMO. La cura dimagrante del Comune di Teramo prosegue a tappe forzate. Ieri il sindaco Maurizio Brucchi ha annunciato che l’ente ha aderito a una possibilità che il governo concedeva per prepensionare dipendenti pubblici arrivati alle soglie del congedo. Nel palazzo di piazza Orsini ci saranno 35 prepensionamenti da questo mese fino a tutto il 2016, il che (sommato a quattro pensionamenti per scadenza naturale) consentirà un risparmio – alla fine del periodo – calcolato in circa un milione.
Brucchi spiega: «Si tratta della cosiddetta norma ante Fornero, che Renzi ha applicato adesso. Questi lavoratori, a cui sarebbe mancato poco per andare in pensione, vengono prepensionati senza perdere un euro né sulla pensione né sul Tfr. La procedura è questa: il Comune individua i lavoratori da congedare e gira le carte all’Inps, che fa le verifiche e dà l’ok all’ente. Sono arrivati già i primi 11 via libera, fino alla fine del 2015 i prepensionamenti saranno 20 e il resto avverrà nel 2016. Il più illustre tra questi dipendenti è il dirigente Lucio Di Timoteo. Con lui in pensione i dirigenti del Comune si riducono a sei, diventeranno cinque tra un anno perché andrà in pensione Cristina Di Gesualdo e lì creeremo delle macroaree. Faccio notare che quando era sindaco Chiodi i dirigenti erano 10, e 12 con il centrosinistra».
I 35 prepensionamenti fanno parte di un pacchetto di provvedimenti di risparmio della spesa sul personale. Le decisioni già prese hanno portato a un’economia di due milioni e 200mila euro, che a fine 2016 diventeranno tre milioni e 200mila. Nel frattempo è stata decisa – «in modo consensuale», tiene a sottolineare il sindaco – sia la riduzione dei premi per l’avvocatura del 40 per cento, sia quella del 50 per cento dei premi per i dirigenti. «Il corpo dirigente ha capito il momento e le necessità dell’ente, li ringrazio per la disponibilità», aggiunge Brucchi, che chiarisce come questi soldi risparmiati andranno sul fondo del personale dipendente e non potranno essere utilizzati per altro, «ma quel fondo lo congeliamo», spiega, «nella speranza che il governo capisca la situazione e permetta di usarli per opere e manutenzioni».
Quanto ai 39 pensionati, saranno in parte sostituiti? «No», risponde il sindaco , «perché di fatto le nuove assunzioni sono bloccate dalla questione del riassorbimento dei dipendenti delle Province. Noi dovremo prendere in carico cinque funzioni provinciali con relativi immobili e dipendenti. Ovviamente pretenderò garanzie sulle risorse necessarie a pagarli».(d.v.)
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