Comune, 900mila euro di debito con la Provincia

27 Ottobre 2017

Sono i mancati versamenti dell’addizionale Tefa per gli anni tra il 2013 e il 2016 L’ente guidato da Di Sabatino dopo vari solleciti a vuoto avvia un’azione legale

GIULIANOVA. Spuntano debiti dell’amministrazione comunale nei confronti della Provincia di Teramo per circa 900mila euro. Si tratta dei mancati versamenti dell’addizionale Tari, pari al 5%, dovuta alla Provincia per gli anni dal 2013 al 2016. Si parla dell’imposizione che va sotto il nome di Tefa, istituita dal legislatore nel 1992 quale “Tributo per l’esercizio delle funzioni di tutela, protezione e igiene dell’ambiente”. È l’unica addizionale sulla tassa sui rifiuti; spetta alla Provincia e fu istituita dal legislatore a fronte dell’esercizio delle funzioni amministrative di interesse provinciale, riguardanti l’organizzazione dello smaltimento dei rifiuti, il rilevamento, la disciplina, il controllo degli scarichi e delle emissioni e la tutela, difesa e valorizzazione del suolo.
La legge prevede che l’ammontare del tributo, previa deduzione della commissione dello 0,30% sulle somme riscosse, venga versato dal Comune con cadenza quadrimestrale. Con delibera del 2 maggio 2017 del consiglio provinciale si è concessa la possibilità, per i Comuni inadempienti, di saldare i mancati versamenti degli anni precedenti con modalità rateale. C’è da dire che l’obbligazione che grava sui Comuni è di natura pubblicistica e, pertanto, l’indebito trattenimento delle somme incassate come addizionale potrebbe configurare astrattamente una condotta penalmente rilevante. L’esposizione di Giulianova verso la Provincia per il mancato trasferimento degli importi Tefa è sostanziosa se pensiamo che ai 900mila euro dei quattro anni va sommato anche l’importo del 2017 ancora da definire. Alla luce di questa novità non da poco, è lecito chiedersi che fine farà il tesoretto da 850mila euro che dovrebbe essere impiegato per il piano asfalti, la manutenzione del verde, l’abbattimento delle passerelle di via Di Vittorio, la realizzazione del collettore di via Parma, l’adeguamento alle norme antincendio di alcuni plessi scolastici e la messa in sicurezza delle edifici dell’elementare Braga e della succursale Bindi all’Annunziata.
La Provincia negli ultimi tre anni ha riscosso dai Comuni il grosso della Tefa arretrata, ma alcuni Comuni non stanno pagando e Giulianova e Atri (che ha un debito oltre il mezzo milione) sono quelli messi peggio. L’ente provinciale ha fatto richieste, solleciti e diffide e del problema si è parlato anche nell’assemblea dei sindaci. Tutto inutile, a quanto pare. Così la Provincia, anche per non incorrere in responsabilità, ha dato incarico all’avvocatura di avviare un’azione legale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA