Comune chiuso, Masi non ci sta

Il consigliere di opposizione contesta il “ponte” deciso da Laurenzi
NERETO. Le festività in mezzo alla settimana, la necessità di ridurre i costi della pubblica amministrazione e il ridotto afflusso dell’utenza hanno spinto l’amministrazione comunale di Nereto a chiudere in via straordinaria il Comune ieri e oggi, garantendo però la reperibilità dell’ufficio anagrafe, la presenza della polizia locale e del servizio manutentivo. La decisione del sindaco Daniele Laurenzi ha scatenato la protesta di alcuni cittadini di cui si è fatto portavoce il consigliere di opposizione, Giampiero Masi. «Le ordinanze devono avere valore di contingibilità ed urgenza e non essere utilizzate per sospendere i servizi comunali», lamenta Masi, «spero che queste cose non accadano mai più. Oggi (ieri per chi legge, ndr) molti cittadini avevano bisogno di svolgere alcune pratiche, fra cui quelle dell’ufficio anagrafe per le carte d’identità, ed hanno trovato chiuso il Comune».
Va precisato che i due giorni di chiusura verranno scalati dal monte ferie dei dipendenti comunali. (a.d.p.)

