Comune, deciso il futuro del castello Della Monica

16 Febbraio 2016

Il “museo della fantasia” suggerito da Daverio sarà spazio espositivo ma anche laboratorio d’arte, osservatorio astronomico e sede di spettacoli all’aperto

TERAMO. Il castello Della Monica diventerà un "museo della fantasia". Sarà spazio espositivo, ma anche residenza artistica, osservatorio astronomico, location per eventi e arena di spettacoli estivi. La destinazione polliedrica del monumento, che sarà riqualificato e restituito alla città con un intervento da 2,1 milioni di euro della Regione, è stata concepita per conto dell'amministrazione cittadina dal gruppo di lavoro formato tra gli altri dalla direttrice del sistema museale Paola Di Felice e dal regista Marco Chiarini. Insieme ad altri tecnici e agli assessori alla cultura Francesca Lucantoni e ai lavori pubblici Giorgio Di Giovangiacomo Di Felice e Chiarini hanno sviluppato il suggerimento fornito poco meno di un anno fa da Philippe Daverio. Era stato proprio il noto critico d'arte, nel corso di una sua visita in città, a indicare per il castello un futuro riutilizzo come "luogo della fantasia".

«Siamo partiti da questo spunto per dare un contenuto al castello», osserva il sindaco Maurizio Brucchi, «quando sarà completata l'opera di recupero del contenitore». Ai 2,1 milioni di euro regionali si sono aggiunti i 600mila euro affidati dal governo alla Sovrintendenza e tra due mesi sarà completata la progettazione esecutiva. Entro i successivi otto è prevista l'ultimazione dell'intervento da parte della ditta Fracassa incaricata dal Comune. «Nel giro di un anno», assicura il primo cittadino, «daremo concretezza a questo progetto che ha le gambe per camminare da solo». Il castello, infatti, dovrà autofinanziarsi per diventare, come lo definisce Chiarini, "work in progress", uno spazio dinamico nel quale i lavori non termineranno con la realizzazione del progetto appena varato.

L'area espositiva ospiterà mostre e performance di artisti che fanno della fantasia la loro cifra stilistica. Non saranno solo pittori, ma anche fotografi, fumettisti, creatori di suggestioni che il regista teramano presenta con una carrellata d'immagini nella quale, per rendere l'idea, compaiono i disegni di Jacovitti ed Et, l'alieno nato dalla fantasia di Carlo Rambaldi. Un'ala del castello destinata a residenza artistica permetterà agli ospiti di trarre ispirazione dall'ambiente per lavori che resteranno nel patrimonio culturale della città. Agli studenti che, come ricorda il sindaco, «hanno tenuto viva l'idea del castello» con i loro studi dedicati alla struttura, saranno riservati laboratori e percorsi didattici. Una sala sarà destinata all'artista Gennaro Della Monica, che fu il creatore del monumento, e alle sue opere. Sulla terrazza contornata da merli, invece, verrà allestito un piccolo osservatorio astronomico. La caffetteria affiancherà il "teatrino dell'argilla", che riconvertirà lo spazio dove a detta di Chiarini Della Monica conservava le materie prime che utilizzava per la sua produzione artistica. La rivitalizzazione, attesa da quasi vent'anni come dimostrano le migliaia di cartoline inviate nel '99 all'allora sindaco Angelo Sperandio per iniziativa dell'associazione "Il Poliorama" e rispolverate da Brucchi, non riguarderà solo il complesso architettonico ma anche lo spazio esterno. La facciata del castello sarà "quinta naturale" di rappresentazioni teatrali nel giardino, che in parte sarà trasformato in arena per concerti.

Gennaro Della Monica

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