Comune, dieci dipendenti vanno in pensione

Con “quota 100” ci sarà un’emorragia di personale. Centorame: «Corriamo ai ripari»
ATRI. Il Comune di Atri avvia la riorganizzazione del personale per scongiurare disservizi. Un primo incontro sul tema c’è già stato con i vari reparti per discutere come rimpiazzare i dipendenti che hanno fruito della cosiddetta “quota 100”. Ad annunciarlo l’assessore Mimma Centorame, ex presidente del consiglio che ben conosce la macchina organizzativa interna: «Ci saranno circa 10 pensionamenti entro settembre, 3-4 entro luglio. Stiamo preparando con il sindaco Piergiorgio Ferretti una nuova pianta organica capace di evitare problemi alla macchina organizzativa. Se non affrontiamo tale problematica rischiamo. Anche nel settore ambiente ed urbanistica ci sono figure che dovranno essere sostituite».
La situazione sollevata dalla Centorame era stata di fatti evidenziata anche nella recente relazione del Comune sul bilancio di previsione 2019-2021 dove è uscito fuori che nell’immediato la mancanza di personale sfiora le 30 unità e interessa quasi tutti i servizi dallo stato civile alla segreteria, dalla polizia municipale ai servizi sociali, e poi ancora servizio cultura, provveditorato ed economato, servizio supporto del giudice di pace, area urbanistica e addetti alla preparazione e somministrazione pasti nelle mense scolastiche. Secondo una prima stima la carenza di organico sarebbe da addebitare alle richieste di pensionamento già presentate e alle cessazioni per pensionamenti o mobilità in uscita dal 2017 al 31 dicembre 2019, che si attestano sulle 23 unità con tendenza ad aumentare proprio per l’uscita di quei dipendenti che fruiranno della “quota 100”. (d.f.)

