Comune e Team in giudizio contro l’ex presidente Bozzelli

TERAMO. Amministrazione comunale e consiglio di amministrazione della Team si oppongono alla richiesta di risarcimento presentata dall’ex presidente della partecipata Pietro Bozzelli. Il Cda della...
TERAMO. Amministrazione comunale e consiglio di amministrazione della Team si oppongono alla richiesta di risarcimento presentata dall’ex presidente della partecipata Pietro Bozzelli. Il Cda della società che gestisce i servizi di igiene urbana ha deliberato di resistere, nel giudizio aperto davanti al tribunale delle imprese, alla pretesa di oltre 200mila euro come indennizzo per la rimozione forzata dall’incarico dell’ex massimo dirigente della spa.
Bozzelli fu di fatto esautorato con un atto del sindaco Gianguido D’Alberto risalente a poco più di un anno fa, ma secondo lui non esisteva una giusta causa a supporto di questa decisione. L’ex presidente si è dunque appellato al tribunale delle imprese per far valere le proprie ragioni, quantificando il necessario risarcimento nella cifra richiesta al Comune e alla stessa Team. La decisione del consiglio di amministrazione, dunque, respinge le contestazioni e intende riaffermare non solo la legittimità della rimozione di Bozzelli dall’incarico, ma anche la volontà di proseguire nella valutazione delle attività compiute dai vertici aziendali nel periodo precedente all’avvicendamento. «Abbiamo già aperto una fase nuova, per dare un netto, radicale cambio di pagina rispetto al passato», ribadisce D’Alberto, «che non può che andare nella direzione della trasparenza e della chiarezza».
Il sindaco tiene a sottolineare, tra l’altro che «si prospetta, con progressivo incremento, uno scenario di dialogo col socio privato, finalizzato ad andare alla gara a doppio oggetto e quindi a costruire un futuro per la società, che fino a qualche tempo fa era veramente a repentaglio». La verifica sull’attività dei precedenti amministratori della Team secondo D’Alberto è un «atto dovuto da parte della nuova gestione, che intende assolutamente cambiare il corso delle cose, ma soprattutto di rispetto nei confronti dei cittadini». (g.d.m.)
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