Comune e Team verso una transazione su debiti e crediti

TERAMO. Comune e Team riavviano la trattativa su debiti e crediti. L’incontro di ieri tra il sindaco Gianguido D’Alberto e il nuovo amministratore della partecipata che gestisce la raccolta dei...
TERAMO. Comune e Team riavviano la trattativa su debiti e crediti. L’incontro di ieri tra il sindaco Gianguido D’Alberto e il nuovo amministratore della partecipata che gestisce la raccolta dei rifiuti Enrico Prandin ha impresso un cambio di rotta alla vicenda che negli ultimi anni ha alimentato conflittualità tra ente e società. Dopo il ricorso al Tar e la richiesta di arbitrato da parte dei precedenti vertici della Team, nella riunione con il rappresentante di Comir srl, la società che ha rilevato la quota privata della partecipata, è ripartito il dialogo per arrivare a una transazione. In ballo ci sono circa 3,6 milioni di euro che la società ha richiesto al Comune per la mancata riscossione di quote della tassa sui rifiuti e per altri servizi non pagati anni addietro. L’individuazione della soluzione che dovrebbe mettere d’accordo l’amministrazione e i nuovi vertici societari è stata rinviata a un successivo incontro programmato per inizio gennaio. A tracciare la direzione conciliativa sono, però, le parole di Prandin, secondo cui dopo le feste «si procederà alla definizione tecnica della questione per trovare una transazione». C’è insomma la volontà di approdare a un’intesa, sulla base delle indicazioni di massima emerse, per definire «criteri tra cui la tenuta dei conti della società e del Comune». Si tratterà, a quanto pare, di limare le rispettive pretese a tutela dei bilanci in uno spirito di rinnovata collaborazione che l’amministratore delegato traduce in «atteggiamento da bravi soci, evitando di darci la zappa sui piedi». Le premesse per l’accordo, da quanto si evince, ci sono.
Nella riunione di ieri sono stati comunque affrontati anche altri argomenti. Tra questi il rinnovo dell’affidamento dei servizi che dovrà necessariamente passare attraverso una gara d’appalto. Su questo aspetto, però, bisogna fare i conti con l’effettiva entrata in funzione dell’Agir, l’agenzia regionale per la gestione del ciclo dei rifiuti, per cui lo spazio di manovra del Comune resta limitato. Prandin ha comunque confermato l’intenzione della società di avviare iniziative per il miglioramento della raccolta differenziata che garantirebbe la riduzione dei costi e dunque della Tari. «Attiveremo un servizio ispettivo interno sulla qualità del servizio», conclude l’amministratore delegato, «ma vorremmo anche un ruolo attivo nel controllo del comportamento dell’utenza».(g.d.m.)
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