Comune, Futuro In chiede la rotazione dei dirigenti

Quintiliani ricorda che la norma anticorruzione impone spostamenti ogni 3 anni e Guardiani che la frammentazione di alcuni settori crea sprechi e disguidi
TERAMO. A un anno e tre mesi da quella sorta di rimpasto che il sindaco Brucchi e la sua giunta hanno operato sulle competenze dei dirigenti, una nuova rotazione potrebbe prefigurarsi presto all'orizzonte per le figure dirigenziali e per i funzionari del Comune. A sollecitare il sindaco Brucchi, evidentemente più ferrato sui rimpasti dell'organigramma che su quelli politici, è stato il gruppo di Futuro In al termine di una riunione del gruppo consiliare avvenuta ieri sera e che ha consegnato una riflessione sulla possibilità di una rotazione dei dirigenti.
«Vogliamo solo capire se l'attuale impostazione risponda alle norme previste sull'anticorruzione» spiega Giovanni Battista Quintiliani, capogruppo di Futuro In e in accordo con una riflessione maturata anche dall'assessore al bilancio Eva Guardiani. Quest'ultima sostiene che una rivisitazione delle posizioni dirigenziali andrebbe fatta anche alla luce di alcune sovrapposizioni di competenze tra gli uffici che avrebbero generato rallentamenti nelle procedure utili alla chiusura del bilancio di previsione. Un esempio su tutti è il problema delle utenze degli impianti sportivi, ma non solo, che il Comune ha sul groppone: se si facessero dei i bandi per la gestione l’ente se ne libererebbe e risparmierebbe somme ingenti. «Penso ad esempio al fatto che per la luce i contratti sono a capo dell'ufficio lavori pubblici, mentre le liquidazioni delle fatture in capo al Ced e l'ufficio ragioneria. Frammentazioni diverse ci sono anche per le forniture del gas» dice la Guardiani «per questo credo sia ora di fare una riflessione con l'assessore al personale Mirella Marchese». Una disponibilità che il gruppo non avrebbe difficoltà a trovare visto che la Marchese è di Forza Italia, il partito di riferimento del consigliere regionale Paolo Gatti.
La riflessione sembrerebbe concentrarsi particolarmente sui settori che non sono stati toccati da rotazioni, in primis quello al bilancio di Adele Ferretti, l'avvocatura di Cosima Cafforio, e su quelli congestionati e da snellire come i lavori pubblici di Remo Bernardi. Il gruppo sollecita dunque al sindaco una riflessione anche alla luce del fatto che l'anno prossimo andrà in pensione Cristina Di Gesualdo (a capo della pubblica istruzione) e delle norme anticorruzione che prevedono la rotazione dei dirigenti e dei funzionari ogni tre anni. Il tutto andrà rapportato alla possibile "fungibilità" dei dirigenti, ovvero all'esperienza maturata che a rigor di logica e di legge non consentirebbe spostamenti in settori amministrativi troppo distanti dall'esperienza maturata nei settori di riferimento. Va infine ricordato che il precedente "rimpastino" dei dirigenti operato da Brucchi, ed enatrato in vigore il 1° gennaio 2015, fu accolta con nervosismo proprio da alcuni consiglieri di Futuro In che non gradirono il "confezionamento" degli incarichi senza la condivisione in conclave dei passaggi politici.
Marianna De Troia
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