Comune in dissesto: imposte e tariffe saranno al massimo

7 Dicembre 2014

Sant’Omero, scuolabus e mensa costeranno il 20% in più Aumenti anche per tutte le pratiche, i rifiuti e l’uso delle sale

SANT’OMERO. Il salasso dopo il dissesto. Per i santomeresi l’anno venturo sarà oneroso, e non poco. Il Comune mette le mani nei portafogli dei contribuenti, costretti per legge, quando si dichiara il dissesto, a ripianare le casse e a pagarsi tutti i servizi. L'articolo 251 del Testo unico degli enti locali prevede che il consiglio comunale sia tenuto a deliberare per le imposte, le tasse locali e le tariffe di propria competenza, le aliquote e le tariffe nella misura massima, oltre a eventuali riduzioni e agevolazioni previste dalla legge. La manovra messa in campo dall’assise civica ha durata pari all'intero periodo di risanamento che abbraccia 5 anni; le delibere di approvazione delle maggiorazioni tributarie e tariffarie, inoltre, non sono revocabili.

Così, per il servizio di trasporto scolastico, i redditi fino a 3mila euro prima non pagavano niente. Ora pagheranno da 10 a 35 all’anno in base al numero dei figli. Ritocchi in rialzo anche per le altre fasce di reddito Isee per una media che varia tra il 10 ed il 20%. Venti per cento di aumento medio anche per buoni pasto alunni ed insegnanti. I bimbi pagheranno non più 2,50 euro ma 3 euro a pasto. Più caro sarà anche l’uso dei locali comunali. Le sale Valori, Trilussa e Rodari situate a Sant’Omero, Garrufo e Poggio Morello costeranno da 30 a 120 euro. L’aumento medio, anche in questo, è di circa il 20%. Più salate le pratiche urbanistiche ed edilizie. Il coefficiente di applicazione dell'incidenza degli oneri di urbanizzazione sarà fissato nel 30% in più, limite massimo consentito, così come sarà adeguato il costo per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti. Salgono al Comune di Sant’Omero anche i listini per le Dia, Scia, permessi di costruire, rilascio certificati e quant’altro legato al mondo delle costruzioni. Anche occupare il suolo pubblico diventa dispendioso. Più cari saranno passi carrai, spazi per bancarelle, cantieri edili, interventi manutentivi e di escavazione per reti, sottoservizi e simili. Del resto c’era da aspettarselo, dopo la dichiarazione di dissesto derivante dal buco di quasi un milione di euro emerso nella ricognizione finanziaria asseverata dal revisore dei conti.

Alex De Palo

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