Comune, incarico contestato: «Sito internet sempre agli stessi»

Nel mirino dell’opposizione il prolungamento della gestione del portale online affidata a due società “Siamo Roseto”: «In due anni investiti 140mila euro per il turismo, ma le presenze sono in calo»
ROSETO. Il rinnovo dell’incarico per la gestione del sito di informazione turistica VisitRoseto alle ditte Blumuulab snc di Di Marcantonio, Recchia e Barnabei, e la Papos Film Maker di Pio Papocchia scatena polemiche. A innescarle sono l’associazione “Siamo Roseto” e il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Francesco Di Giuseppe. Lo scorso anno, per la promozione turistica sono stati impiegati circa 80mila euro, derivati per il 25% dagli introiti della tassa di soggiorno, mentre per quest’anno la stima è di 60mila, il 25% in meno del 2023, per un totale in due anni di 140mila euro.
«L’amministrazione Nugnes raddoppia l’incarico e per il 2024 impegna ulteriori 60mila euro per VisitRoseto, che andranno alla stessa società ideatrice dell’asterisco e del leoncino», scrive nella nota “Siamo Roseto”, che ha Teresa Ginoble come rappresentante in consiglio comunale, «è un bis costato alle casse comunali 140mila euro circa in due anni, e che stona fortemente con il calo di 100mila presenze turistiche rispetto al 2021. Solo nella nostra città gli investimenti sono inversamente proporzionali ai risultati». In particolare “Siamo Roseto” evidenzia la mancata convocazione del tavolo turistico. «Dalla lettura dell’atto di affidamento si evince che la riconferma alla società si basa sul fatto di aver acclarato che il tavolo del turismo non ha deliberato in merito all’impegno dell’integrale somma di sua spettanza entro il 30 settembre 2023 e nulla ha disposto in merito al rinnovo del progetto di promozione turistica», spiega l’associazione, «chi risponde di questo immobilismo del tavolo? Chi doveva convocarlo e non lo ha fatto? Il sindaco Nugnes che ha tanto decantato il ruolo di questo organismo ora lo scavalca per ovvie ragioni di opportunismo politico? Il grande bluff del sindaco si palesa ogni giorno sempre più, mentre la città lentamente si spegne e dice addio a luoghi simbolo della sua storica identità».
Pesanti anche critiche mosse da Di Giuseppe. «Già lo scorso anno avevamo detto delle operazioni spot dell’amministrazione», osserva, «che aveva affidato la promozione turistica alle stesse persone che avevano curato la campagna elettorale del sindaco e in cui figura anche una persona nel direttivo di Volt. Si è passati dalla gallina dalle uova d’oro alla mucca dal latte di platino. Con questa manovra l’amministrazione Nugnes palesa ancora una volta il proprio volto menzognero e clientelare che danneggia l’interesse pubblico rispetto al vantaggio privato, Soprattutto nell’anno in cui c’è stata una flessione importante sulle presenze turistiche. Auspicavamo serietà e progettazione, ma ci ritroviamo alle solite mance agli amici».
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