Comune-Izs, sì all’intesa ma con polemiche

8 Febbraio 2019

Non c’è unanimità nella maggioranza sulla cessione dell’area dell’ex mercato allo Zooprofilattico

TERAMO. Il Comune cederà all’Istituto zooprofilattico l’area dell’ex mercato all’ingrosso nonostante in maggioranza non sia stata trovata l’unanimità su via libera all’operazione. L’accordo, che consentirà al Comune di scalare un debito di tre milioni di euro nei confronti dell’Izs, dovrebbe essere perfezionato nelle prossime settimane, al massimo entro marzo, con il voto in consiglio comunale. Quel pronunciamento, però, farà registrare la prima spaccatura evidente nella coalizione civica-Pd che sostiene il sindaco Gianguido D’Alberto. Il consigliere ex Pd ma ancora nelle file della maggioranza, Maurizio Verna è decisamente contrario all’intesa nei termini proposti e lo ha ribadito anche mercoledì pomeriggio nella riunione sull’argomento convocata dall’assessore Stefania Di Padova con tecnici, giunta, alleati e la presidente dell’istituto Manola Di Pasquale. Per il decano del centrosinistra in consiglio, ex assessore dell’amministrazione Sperandio, accettando la transazione cederebbe a una sorta di ricatto da parte dell’Izs. La cancellazione del debito di tre milioni vantato da quest’ultimo non giustificherebbe, secondo lui, la perdita da parte del Comune di un’area strategica al centro del quartiere di Campo della fiera che necessiterebbe di interventi di riqualificazione a beneficio della collettività. L’istituto utilizzerà, infatti, lo spazio dell’ex mercato all’ingrosso per realizzare una struttura destinata ad accogliere il proprio centro telematico e altri servizi, come un asilo per i figli dei dipendenti. Il progetto comprende anche l’allestimento di un’area verde e di un parcheggio sotterraneo multipiano che libererebbe dalle auto in sosta la zona a ridosso della sede storica dell’Izs. Sulla necessità di accentuare i benefici pubblici derivanti dall’operazione, al di là della remissione del debito, si è soffermata l’attenzione di “Teramo 3.0”. I consiglieri Giovanni Luzii e Osvaldo Di Teodoro, pur condividendo il contenuto della transazione, hanno chiesto di far rientrare nell’accordo anche il recupero a finalità pubbliche dell’ex scuola De Albentiis, a cui destinare gli oneri di urbanizzazione derivanti dall’intervento, e l’affidamento al Comune di un piano del parcheggio sotterraneo. «Ascolteremo anche le esigenze del quartiere e raccoglieremo tutte le proposte di miglioramento della parte del progetto che va nell’interesse della collettività», sottolinea l’assessore Di Padova, «per valutarle in consiglio e apportare eventuali modifiche alla proposta”. Per l’assessore, comunque, la transazione resta vantaggiosa per l’ente. «Vanno messi sul piatto della bilancia costi e benefici», afferma, «rispetto a una causa che potrebbe comportare costi enormi per il Comune». L’amministrazione, oltre a non avere i tre milioni da versare all’Izs, è anche a corto di risorse per un intervento di riqualificazione dell’area. «Allo stato attuale non ci sono fondi disponibili», conclude Di Padova, «né altri progetti attuabili». Per cui la transazione andrà in porto, nonostante tutto. (g.d.m.)
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