Comune-Manakara, il Tar rinvia le decisioni al 2019

L’ente impegna 20mila euro per gli avvocati. Presto l’udienza dal giudice di pace sulle multe, intanto il Consiglio di Stato può annullare il regolamento sul rumore
TORTORETO. Comune di Tortoreto e Manakara si preparano alla battaglia finale. Gli scontri decisivi davanti ai giudici, che andranno in scena nei prossimi mesi e probabilmente entro l’estate 2019, saranno in realtà quattro: due al tribunale amministrativo regionale dell’Aquila, uno davanti al giudice di pace, un altro al Consiglio di Stato. Il locale rischia provvedimenti fino alla revoca della licenza, il Comune una maxi richiesta di risarcimento, già annunciata in caso di vittoria del Manakara, e di vedersi annullato il regolamento della movida.
Nei giorni scorsi l’ente ha deciso di difendersi nelle aule di tribunale contro i ricorsi presentati dal locale, affidandosi a legali esterni nei procedimenti (per il Consiglio di Stato la nomina era già avvenuta a gennaio) con una spesa totale di circa 20mila euro. Poi ci sono stati i primi incontri davanti ai giudici al Tar, dove si è deciso di rimandare a data destinarsi, probabilmente in primavera, le udienze nel merito per i due ricorsi contro i due stop alla musica di 7 giorni inflitti dal comando dei vigili urbani di Tortoreto al Manakara ad agosto, uno motivato dallo sforamento dell’orario pomeridiano per l’avvio dell’attività di intrattenimento musicale, l’altro dal superamento dei decibel massimi rilevato dall’Arta. Nel frattempo, i legali della discoteca sul mare dovranno anche preparare le memorie difensive da presentare nel contenzioso davanti al giudice di pace, dove l’udienza potrebbe tenersi già nelle prossime settimane e dove oggetto della contesa sono tre multe comminate al locale dai carabinieri di Alba Adriatica e di Tortoreto durante l’estate, per tre serate in cui gli orari limite imposti dal regolamento comunale sono stati derogati dal locale senza il nulla osta del municipio. Le conseguenze di questo contenzioso potrebbero essere le più gravi: secondo il regolamento comunale, infatti, tre verbali bastano a revocare la licenza. Sempre che il Consiglio di Stato, dove pende il ricorso contro il testo normativo, non annulli tutto il testo prima delle altre sentenze.
Intorno alla guerra legale tra Manakara e uffici comunali c’è anche una questione politica: l’amministrazione Piccioni ha infatti avviato la discussione, incontrando le opposizioni, le associazioni e gli imprenditori interessati, per scrivere un nuovo regolamento delle attività rumorose che renderebbe obsoleto quello in vigore: un testo approvato durante la gestione commissariale e che ha generato la situazione di caos che vive oggi Tortoreto sul tema dell’intrattenimento estivo ed il rispetto della quiete pubblica.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

