Comune mobilitato per i 1.600 sfollati ospiti negli alberghi

25 Gennaio 2017

GIULIANOVA. Tante storie, tutte diverse, il sorriso di qualche bambino dagli occhi azzurri, l'incredulità sul volto di molti. E poi c'è la storia di un ottantenne: «Signora mia io non sono mai stato...

GIULIANOVA. Tante storie, tutte diverse, il sorriso di qualche bambino dagli occhi azzurri, l'incredulità sul volto di molti. E poi c'è la storia di un ottantenne: «Signora mia io non sono mai stato in vacanza e gli alberghi li ho visti solo in televisione». L’impazienza della signora che ha cresciuto tre figli da vedova con le sue mani operose e dice di trovarsi a disagio «senza far niente tutto il giorno». I ragazzi che ridono poco distante, sono felici di non andare a scuola. Oggi si organizza una partita di pallone.

Scorrono così i giorni degli sfollati negli alberghi di Giulianova. Sono oramai 1600, di questi mille sono quelli evacuati dalla Protezione civile e altri 600 sono arrivati spontaneamente dopo che i mezzi dell’esercito hanno liberato le strade dalle montagne di neve. I dati li fornisce l’assessore Gianluca Grimi che in collaborazione con la consulta del turismo è impegnato nella gestione di una delle emergenze più critiche dopo il terremoto del 2009. «Oltre alle persone sistemate negli alberghi, qui in città sono state riaperte tutte le seconde case in cui attualmente si contano circa duemila persone. L’accoglienza negli alberghi è di ottimo livello», dice Grimi, «e le famiglie possono contare sui servizi sanitari del nostro ospedale». Nel frattempo l’assessore Nausicaa Cameli sta organizzando un servizio di animazione per i bambini e l’assistenza per anziani con la collaborazione delle associazioni del territorio. (m.l.)