Comune parte civile anche per Castrum bis

24 Gennaio 2018

L’ente si è costituito nel procedimento con sette imputati per la lottizzazione delle Palme

GIULIANOVA. Il Comune di Giulianova parte civile (così come previsto da varie normative per gli enti pubblici) anche nel processo Castrum bis. L’ente, rappresentato dall’avvocato Michele Del Vecchio così come nel primo processo Castrum, si è costituito nell’udienza preliminare del 17 gennaio, quella al termine della quale il gup Mauro Pacifico ha rinviato a giudizio il dirigente comunale di Giulianova Maria Angela Mastropietro (ora sospesa), il marito Stefano Di Filippo, gli imprenditori Andrea e Massimiliano Scarafoni (già a processo per Castrum uno). A giudizio sono andati anche Ennio Di Saverio, nella sua veste di ex presidente del consorzio Lido delle Palme e il geometra Guerino Di Saverio. Pacifico ha fissato la prima udienza al 3 maggio, ma è probabile che questo procedimento venga riunificato al processo già aperto per Castrum. Così, almeno, è stato ipotizzato nell’avvio del primo procedimento che si è aperto a dicembre e che tornerà in aula venerdì.
Nell’inchiesta Castrum bis i pm Andrea De Feis e Luca Sciarretta (titolari del fascicolo) hanno concentrato l’attenzione soprattutto sulla lottizzazione delle Palme. Così hanno scritto i magistrati nell’avviso di conclusione delle indagini: «Maria Angela Mastropietro accettava dai corruttori Ennio Di Saverio, presidente del consorzio “Lido delle Palme” e Filippo di Giambattista (l’ex presidente di Giulianova Patrimonio imputato nel primo processo ndr), nipote di Ennio Di Saverio, entrambi proprietari di quote di terreni ricompresi nel comparto di lottizzazione, la promessa dell’affidamento di un appalto del valore di circa 3.000.000.00, che sarebbe stato stipulato dal consorzio Lido delle Palme con la società Rima di fatto gestita da Maria Angela Mastropietro e Stefano Di Filippo, avente ad oggetto la realizzazione prevista nel predetto piano di lottizzazione».
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