Comune, prima infornata di assunzioni

Entro il mese arrivano 11 nuove unità, a ottobre i bandi per 10 posti da funzionario e 10 da istruttore amministrativo
TERAMO. Infornata di assunzioni al Comune di Teramo dove entro fine mese arriveranno sei nuovi assistenti sociali, tre amministrativi e due ingegneri per l'ufficio sisma. Assunzioni che vanno a chiudere le procedure di reclutamento già avviate e alle quali, ai primi di ottobre, dopo il parere dei revisori dei conti atteso a giorni, dovrebbero seguire i bandi per 10 posti da funzionario (categoria D) e 10 posti da istruttore amministrativo (categoria C).
«Con il personale che assumeremo entro fine mese e i concorsi che bandiremo da qui ai prossimi anni», spiega l'assessore con delega al personale Andrea Core, «andremo finalmente a implementare il personale dell'ente, ormai ridotto all'osso, rendendo più efficiente la macchina amministrativa. Basti pensare che altri comuni come Teramo hanno il doppio dei dirigenti e del personale». Ad oggi, infatti, l'organico dell'ente è fermo a 230 unità, compresi dirigenti e tempi determinati. Numeri che per l'assessore al personale sarebbero assolutamente inadeguati. Lo stesso Core, d'altronde, in occasione della presentazione del piano di riorganizzazione dell'ente, aveva sottolineato come le due partecipate più grandi del Comune, Team e Ruzzo, potessero contare rispettivamente su 250 e 290 dipendenti, nonostante un ambito di competenze non paragonabile a quello dell'amministrazione comunale. Per questo il Comune, nell'arco dei prossimi tre anni, dovrebbe procedere a una cinquantina di assunzioni, che andrebbero a coprire tutti i settori, a partire dai nidi e dall'area appalti e contratti. Anche se l'ente, secondo l'assessore, per avere una pianta organica adeguata avrebbe bisogno di almeno un centinaio di unità in più rispetto a quelle attualmente in servizio.
Una volta arrivato il parere dei revisori dei conti sul piano del fabbisogno, comunque, i primi concorsi dovrebbero partire già a ottobre, per poi proseguire nei prossimi anni e compensare, almeno in parte le esigenze dell'ente. «Nel 2021 c'è l'impegno ad assumere altre 10 educatrici», assicura Core, «anche perché tra pensionamenti e quota 100 abbiamo avuto un'emorragia di personale soprattutto nei nidi». L'ampliamento dell'organico, d'altro canto, rappresenta la seconda gamba di quel progetto di ammodernamento lanciato con il nuovo organigramma del Comune, che cancella i settori trasformandoli in aree e che sdoppia lavori pubblici e urbanistica con due diverse dirigenze e una struttura dedicata a ricostruzione, pianificazione sostenibile e rigenerazione della città.
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