Comune, pugno duro contro i vandali

16 Gennaio 2019

Tra gli obiettivi dell’amministrazione l’installazione di nuove telecamere nei punti sensibili come la Villa e piazza S.Anna

TERAMO. Da un lato la necessità di applicare, con ancor maggior rigore, l’accordo sottoscritto con la Prefettura per l’adozione di strategie congiunte volte a contrastare i reati, dall’altro l’impegno già messo in campo dal Comune per potenziare il sistema di videosorveglianza, obsoleto e con il contratto di manutenzione è scaduto da oltre due anni, con il raddoppio delle telecamere.
Gli eventi vandalici che si sono succeduti nelle ultime settimane hanno riacceso i riflettori sul tema della sicurezza in città, tema che ieri pomeriggio è arrivato anche in consiglio comunale, nella seduta dedicata alla question time, con un’interrogazione del consigliere Luca Corona che ha chiesto al primo cittadino quali interventi l’amministrazione intendesse mettere in campo. E puntuale è arrivata la risposta del sindaco Gianguido D’Alberto, che ha confermato quanto già annunciato in mattinata con un comunicato stampa. «Alla luce degli ultimi eventi sono necessarie iniziative più incisive», ha detto il sindaco, «e tra le priorità c’è l’implementazione del sistema di videosorveglianza. Stiamo lavorando alla chiusura del progetto, per arrivare ad avere in totale 44 telecamere ed andare a coprire zone sensibili che oggi non sono coperte quali la Villa, piazza Sant’Anna, Colleatterrato». Sul tavolo anche il potenziamento della pubblica illuminazione, soprattutto nelle zone «più vulnerabili», come ha sottolineato il primo cittadino, «perché talvolta la complicità di condizioni ambientali favorevoli rende più facile l’abbandono ad atti di vandalismo, oltre al fatto che, in termini generali, una città più illuminata è anche una città più decorosa». Come deterrente il Comune pensa anche a sanzioni esemplari per i vandali e al potenziamento dell’organico della polizia municipale, «così da assicurare la presenza in città di pattuglie dei vigili non solo in orari meno consueti ma anche con una attività più diffusa e concreta».
Il tema della sicurezza non è stato comunque l’unico argomento affrontato nel corso del question time, durante il quale il consigliere Maurizio Verna è tornato a sollecitare l’amministrazione sulla questione Acs, puntando il dito per l’ennesima volta, contro «le inadempienze della società», a partire dalla mancata realizzazione del bar. Un tema rispetto al quale il sindaco ha sottolineato di aver avuto un incontro nei giorni scorsi volto a valutare proprio questi aspetti e di aver interessato della vicenda l’avvocatura comunale «per valutare l’impatto degli inadempimenti ed un’eventuale rescissione del contratto, che comunque non è semplice».
Nel corso della seduta sono state poi presentate diverse interrogazioni su alcune criticità che interessano il territorio comunale, tra le quali quella del consigliere Maurizio Salvi sul rudere di Via Muzi volta a conoscere lo stato dell’arte. «Il Comune, in seguito alle verifiche effettuate, ha ritenuto che la società non avesse ottemperato alle prescrizioni», ha chiarito il sindaco, «la controparte sostiene invece di aver fatto tutto quello che le era stato chiesto». Per questo oggi si svolgerà un sopralluogo in contraddittorio tra le parti, «per definire la questione una volta per tutte. Se saranno confermati gli inadempimenti il Comune è pronto ad intervenire in via sostitutiva come ha già fatto in altre situazioni».
©RIPRODUZIONE RISERVATA