Comune, sì alla trattativa diretta per vendere l’area Baracche

L’amministrazione sceglie un’altra strada per fare cassa dopo ben otto aste andate deserte Il 14 secondo tentativo per altri quattro immobili, nel 2020 si cercherà di venderne ulteriori due
ROSETO. Una trattativa diretta, con eventuali interessati, per vendere il terreno delle Baracche sul lungomare sud di Roseto. E’ l’ultimo tentativo dell’amministrazione comunale, dopo ben otto aste andate deserte, per trovare qualche imprenditore disposto ad acquisire l’intero terreno o uno dei due lotti. Entrambi hanno un’estensione di 2.080 metri quadrati, ma mentre il lotto A, fronte mare, ha un valore minimo di 826.200 euro, il lotto B, senza fronte mare, vale 688.500 euro. C’è però una condizione: l’offerta minima deve corrispondere alle condizioni di prezzo dell’ultimo bando di gara, con la possibilità di proporre offerte migliorative.
Con la vendita del terreno il sindaco Sabatino Di Girolamo spera di provvedere alla copertura del disavanzo 2015, che ammonta a un milione 200mila euro. Il Comune di Roseto sta provando a vendere quel terreno dal 27 settembre 2017, quando fu fatta la prima asta per la vendita a corpo con una sola offerta della Cantagalli immobiliare di Teramo, ma fuori tempo massimo; poi altre due aste tra ottobre e novembre 2017, ma anche qui nulla di fatto, perché nella seconda arrivò la busta con l’offerta, sempre della Cantagalli immobiliare, ma mancava di documentazione necessaria, e la terza andò deserta. Due anni fa l’allora assessore al bilancio Antonio Frattari, scomparso nel giugno scorso, rimodulò l’offerta, ma altre due aste, una a gennaio 2018 e l’altra a febbraio 2018, andarono deserte. E poi le ultime tre aste, con l’offerta ulteriormente rimodulata in due lotti, di nuovo senza offerte.
Ci sono però altri beni, inseriti nel piano delle alienazioni 2019/2021, che il Comune punta a vendere. Per giovedì 14 novembre, infatti, è prevista una seconda asta, dopo la prima andata deserta, per quattro immobili comunali, ovvero l’ex mattatoio a sud di Roseto, con un prezzo a base d’asta di 3 milioni 645mila euro, l’ex scuola di contrada Giardino (177mila 633 euro), l’ex scuola di Piane Tordino, valutata 162mila 900 euro, e gli appartamenti di corso Umberto a Montepagano (126mila 450 euro). L’ex mattatoio, fino a poco tempo fa era bloccato per una causa in corso, ma a inizio 2019 il Comune di Roseto ha vinto: venti anni fa un privato voleva acquisire l’area e versò al Comune un anticipo di 900mila euro. Poi però ha tentennato, fino a rinunciare all’acquisto, pretendendo di avere indietro i 900mila euro. Ha fatto quindi fatto causa al Comune perdendo davanti al giudice. Dopo questa asta con quattro immobili, ad anno nuovo probabilmente partiranno altre aste per cercare di vendere ulteriori tre immobili, che da poco hanno ricevuto una stima del valore, grazie al lavoro degli uffici comunali: l’appartamento di circa 100 metri quadrati nella palazzina in piazza Primo Maggio , è stato valutato 249mila e 600 euro, mentre il terreno a nord di Roseto, all’incrocio tra via Veronese e via Accolle, di circa 4mila metri quadrati, ha un valore di 595mila euro.
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