Comune, si va verso il rimpasto in giunta

13 Marzo 2024

Cavallari, eletto all’Emiciclo, lascerà l’assessorato, in bilico c’è anche Di Bonaventura che ha scelto di correre con Azione

TERAMO . Rimpasto, azzeramento, redistribuzione di deleghe: sono diversi gli scenari che si aprono per la giunta comunale di Teramo. L’esito delle elezioni regionali, infatti, non potrà non avere ripercussioni sulla squadra del sindaco Gianguido D’Alberto. Il primo cittadino, che al momento tace sul punto, deve fare i conti con quanto emerso dalle urne, ma anche con quanto accaduto in campagna elettorale. Il dato certo è che l'assessore ai lavori pubblici Giovanni Cavallari è in partenza per il consiglio regionale: è stato il più votato, grazie anche al sostegno del sindaco, della civica “Abruzzo insieme” per Luciano D’Amico e siederà all’opposizione. Su chi prenderà il suo posto è aperto il toto nomi anche se il ragionamento che dovrà fare D'Alberto è più ampio: non si tratta di rimpiazzare un assessore ma di ritrovare un equilibrio capace di far convivere da un lato il “modello Teramo” fatto di civismo e partiti e dall'altro di dare seguito ad aspettative e ambizioni di chi si è speso per Cavallari o che ha ottenuto riscontri importanti dalle urne. Leggasi Sandro Mariani, più votato nella lista del Pd. In questo bilanciamento va inserito il fattore Valdo Di Bonaventura: l’assessore al verde si è candidato con Azione, senza però centrare l’elezione, e la frattura che già la sua scelta aveva creato con la maggioranza appare difficilmente sanabile, considerando che in consiglio comunale Azione è all’opposizione.
Di Bonaventura non appare disposto a lasciare l’assessorato, ma il suo isolamento è evidente anche da parte dei suoi consiglieri. In tre, Simone Mistichelli, Debora Fantozzi e Michele Raiola, sono stati eletti nella lista “Teramo vive”, ma da qualche tempo ne hanno preso le distanze. Per il sindaco si apre una fase di rinnovamento della giunta: se Di Bonaventura verrà sacrificato, ci sarà da rimpiazzare anche il suo posto oltre a quello di Cavallari. Qualcuno parla di azzeramento della giunta, con rinnovo totale degli assessori. Qualcun altro di rimpasto. Ad avere aspettative, anche in considerazione dell’appoggio a Cavallari, ci sono sia “Insieme possiamo” (lista più votata alle ultime amministrative) che attualmente in giunta esprime Graziano Ciapanna, Ilaria De Sanctis e Antonio Filipponi, sia “In Comune per Te”, lista del presidente della Provincia Camillo D’Angelo che ha in giunta Domenico Sbraccia. E poi c’è il Pd, con il suo carico di voti alle regionali. Mariani è stato il più votato in provincia tra i Dem e potrebbe rivendicare un peso maggiore in Comune. Stefania Di Padova e Alberto Melarangelo (vice sindaca e presidente del consiglio del Pd) potrebbero essere affiancati da consiglieri vicini a Mariani. Forse qualche (ormai) ex Teramo Vive o l’ex assessora Martina Maranella. Un equilibrio che sarà complicato mantenere soprattutto tenendo conto della volontà di D’Alberto di conservare e far sviluppare quel campo largo che in provincia e in città ha visto il successo del centrosinistra alle regionali. In questo ragionamento si inserirebbe il mantenimento del posto in giunta dei Cinque stelle che esprimono l’assessora Pina Ciammariconi.
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