Comune sotto inchiesta per il permesso dato alla Sval

22 Dicembre 2020

SANT’OMERO. Per il rilascio del permesso di costruire alla ditta Sval c’è un’inchiesta aperta dalla magistratura di Teramo che coinvolge l’ufficio tecnico del Comune di Sant’Omero. Una situazione...

SANT’OMERO. Per il rilascio del permesso di costruire alla ditta Sval c’è un’inchiesta aperta dalla magistratura di Teramo che coinvolge l’ufficio tecnico del Comune di Sant’Omero. Una situazione nebulosa che andrà probabilmente contestualizzata, visto che alcune autorizzazioni parzialmente rilasciate, e che sarebbero oggetto dell’inchiesta, affonderebbero radici in epoca precedente alla revoca dello stesso titolo alla società che commercializza prodotti agricoli, situata fra Sant’Omero e Garrufo. La querelle finì di fronte alla giustizia amministrativa per lo sbancamento dei terreni in area sottoposta a vincolo. La passata estate il Tar non concesse la sospensiva alla Sval di Garrufo, che chiedeva la validità del titolo edilizio, lasciando valido l’annullamento del permesso a costruire del Comune e facendo salvi gli atti dell’ente e della Provincia. La Sval aveva fatto ricorso per chiedere la sospensione del provvedimento comunale di stop ai lavori di ampliamento del fabbricato commerciale. Prima del giudizio del Tar, il Comune aveva proceduto alla revoca in autotutela del permesso di costruire «perchè illegittimo in quanto rilasciato sulla base di una variante urbanistica approvata ma geneticamente carente del parere della Provincia», questa fu la motivazione che il Comune addusse nella primavera di quest’anno quando fece dietrofront. Se dal punto di vista amministrativo la vicenda venne chiusa, evidentemente la Procura di Teramo per gli aspetti penali di competenza è andata avanti. (a.d.p.)
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