Comune, spuntano altri 2 milioni di debiti

Dopo 50 anni arriva il conto salato per gli espropri di piazza Sant’Anna, arretrati anche per la discarica La Torre
TERAMO. L'ombra di debiti pesanti si allunga sui conti del Comune. I mancati espropri di aree destinate a opere realizzate nel passato recente e remoto costringeranno l'amministrazione a sborsare circa due milioni di euro. Ad annunciare l'ennesima mazzata alle casse comunali, è il sindaco Maurizio Brucchi. Nel consiglio dedicato alla liquidazione di due debiti fuori bilancio, maturati per un contenzioso con i frati della Madonna delle Grazie e per canoni condominiali non pagati dall'ente, il primo cittadino anticipa l'imminente arrivo dell'ulteriore richiesta di pagamento derivante da errori procedurali. Il conto da due milioni di euro è riferito per la maggior parte alla realizzazione di piazza Sant'Anna. L'opera risale a oltre 50 anni fa, quando lo spazio che oggi si apre davanti all'antica cattedrale venne allestito acquisendo terreni che non furono mai pagati ai proprietari. Per questo intervento l'amministrazione, dopo più di mezzo secolo, dovrà pagare 1,3 milioni di euro agli eredi degli espropriati. Il secondo debito ha un'origine molto più vicina nel tempo e riguarda le aree sulle quali, a metà degli anni '90, venne installata la discarica di contrada La Torre. In questo caso, stando a quanto affermato da Brucchi, l'ammistrazione dovrà sborsare circa 700mila euro sempre per gli espropri non perfezionati in quel periodo. «Sarà un problema far fronte a queste spese», sottolinea il sindaco, «ma dobbiamo pagare e ci assumeremo la responsabilità di farlo».
Il primo cittadino fa riferimento ai due debiti in arrivo paragonandoli a quelli deliberati ieri dal consiglio. Si tratta di passività per importi molto più contenuti ma che comunque hanno fatto scricchiolare la maggioranza. Soprattutto i circa 14mila euro dovuti per i canoni condominiali non versati dall'ente su immobili di sua proprietà hanno suscitato le critiche dell'opposizione e le perplessità di una parte del centrodestra. I gruppi di minoranza e l'ex vicesindaco Alfonso Di Sabatino Martina hanno fatto notare che la somma doveva essere inserita a suo tempo nel bilancio di previsione, in quanto riferita a una spesa certa, evitando che si trasformasse in un debito d'importo superiore. Gianluca Pomante ha richiesto l'invio della delibera alla corte dei conti ricevendo assicurazioni da Brucchi e dell'assessore agli affari generali Mirella Marchese sul fatto che questi provvedimenti sono automaticamente indirizzati ai magistrati contabili. Per Franco Fracassa (Futuro in) sono da ricercare le responsabilià della struttura amministrativa nella formazione del debito per i canoni condominiali, ma Gianguido D'Alberto (Pd) e Fabio Berardini (M5S) hanno sottolineato anche le colpe della politica per non aver iscritto a bilancio le somme. Al momento del voto il centrodestra ha perso qualche pezzo. Ad Alberto Covelli, assente per motivi familiari, si sono aggiunti Raimondo Micheli e Domenico Sbraccia che sono usciti dall'aula. Di Sabatino Martina ha scelto invece la via dell'astensione, per cui il provvedimento è stato approvato con 17 voti che rappresentano la soglia minima per la maggioranza in aula. Molto meno faticosa è stata l'approvazione del debito nei confronti dei francescani della Madonna delle Grazie. L'amministrazione dovrà pagare circa 15mila euro per danni provocati alla struttura del santuario durante i lavori di adeguamento dell'ex caserma Rossi .
Gennaro Della Monica
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