Comune-Team, il braccio di ferro prosegue

2 Aprile 2019

D’Alberto insiste sulla transazione, la società vuol recuperare tutte le somme: deciderà l’assemblea

TERAMO. Il Comune insiste per la transazione su debiti e crediti, ma i vertici della Team per ora non arretrano dalla linea della fermezza. Sarà l’assemblea dei soci, convocata per domani, a mettere un punto fermo nella vertenza che da anni contrappone l’amministrazione alla società incaricata di gestire la raccolta differenziata dei rifiuti e altri servizi legati all’igiene urbana, nonché i cimiteri cittadini. Nel corso del tavolo tecnico riunito ieri mattina dal sindaco Gianguido D’Alberto e al quale hanno partecipato il presidente Pietro Bozzelli e l’amministratore delegato della Team Pietro Pelagatti le posizioni sono rimaste sostanzialmente invariate rispetto ai recenti sviluppi. In ballo ci sono tre milioni di euro, tra tassa sui rifiuti non riscossa per morosità dalla società di cui il Comune è azionista di maggioranza relativa e conguagli sui servizi ricevuti dall’ente come cliente negli anni passati. La Team è pronta al recupero forzato della somma rivendicata, ma l’amministrazione continua a puntare sulla mediazione.
«Solo una soluzione condivisa può dare certezza al futuro della società», fa sapere D’Alberto, «e garantire l’approvazione del bilancio». A giugno la società dovrà presentare i propri conti all’assemblea dei soci e l’azionista di riferimento, qualora trovasse riportate somme a suo carico che non riconosce, potrebbe bocciarli. Le conseguenze sarebbero apocalittiche e per questo il sindaco anche ieri ha rilanciato l’ipotesi transattiva. «Copriremo le spese anticipate dalla Team per la messa in sicurezza dei cimiteri dopo il terremoto», annuncia il primo cittadino, «e siamo pronti a versare una parte dei conguagli sui servizi». Il nodo resta, in pratica, sui cosiddetti “crediti inesigibili”, le quote pregresse della Tari non incassate dalla società. Per D’Alberto è necessario attendere anche la conclusione della procedura aperta dalla sezione fallimentare del tribunale di Venezia per la cessione del pacchetto azionario della Team detenuto dall’Enertech. «Le poste in discussione andrebbero congelate», osserva il primo cittadino, «lasciando ai nuovi attori la decisione su come uscire da questa situazione».
Per i vertici della società il recupero delle somme contestate è comunque un obbligo imposto dalla legge, che implica anche un’azione di forza. Questo hanno ribadito ieri Bozzelli e Pelagatti al primo cittadino. «Da parte nostra c’è la piena disponibilità nei confronti delle esigenze dell’azienda», conclude il sindaco, «ma l’obiettivo resta la soluzione di un problema che si trascina da anni a causa di una gestione scriteriata dei rapporti della partecipata con il Comune, e che è stato scaricato sul futuro». (g.d.m.)
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