«Comuni ancora muti sui debiti»

6 Marzo 2016

Marcattili (Cgil) sollecita il pagamento degli stipendi alle operatrici

GIULIANOVA. «I Comuni soci dell’Ambito sociale Tordino non hanno ancora rimesso le relazioni riguardati i debiti nei confronti dell’Ambito, come promesso lo scorso 19 febbraio davanti al prefetto Valter Crudo».

A dirlo è Amedeo Marcattili, segretario provinciale di Fp Cgil, che, nei giorni scorsi, ha denunciato più volte il mancato pagamento degli stipendi alle dipendenti delle cooperative L’Agorà e Pagefha, che svolgono servizio di assistenza, domiciliare e scolastica, proprio per conto dell’Ambito Tordino. «E’ vergognoso», accusa Marcattili, «che, dopo 15 giorni, nessuno dei Comuni abbia rimesso la relazione, quando durante l’incontro avevano detto tutti che il lunedì successivo, ossia tre giorni dopo, sarebbero stati pronti e consegnati». Il segretario della Fp Cgil aveva chiesto l’incontro con il prefetto per cercare di sanare la situazione lavorativa delle dipendenti, in arretrato di diversi stipendi.

Nell’incontro era emerso che i Comuni di Giulianova, Mosciano e Bellante avevano un debito nei confronti dell’Ambito Tordino, che i responsabili comunali avrebbero appunto dovuto verificare e spedire al prefetto, ma che anche la Regione è debitore nei confronti dell’Ambito Tordino di circa 800mila euro, accumulati nel corso degli anni. «I rappresentanti dei Comuni presenti», conclude Marcattili, «lì dichiararono che erano pronti e che da lì a qualche giorno avrebbero fatto mandare la relazione. A rimetterci, invece, sono sempre i dipendenti, che continuano comunque a svolgere il proprio lavoro». Il prefetto, inoltre, aveva detto che, dopo la consegna degli elaborati, avrebbe riconvocato i responsabili dei Comuni per metà marzo. Se i tempi di consegna si allungano, però, anche l’incontro in prefettura slitterà e, di conseguenza, anche la risoluzione del problema dei mancati stipendi. Nel frattempo, le dipendenti delle cooperative continuano a svolgere i propri compiti lavorativi, consapevole di non poter fermare un servizio essenziale e delicato come il loro. (mt)

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