Comunione e Liberazione scrive ai candidati
«Stiano attenti alla tutela dei più deboli, servono sostegni alle famiglie e al volontariato»
TERAMO. «Ci interessa fornire un contributo in modo costruttivo e dialogico, affinché l’attenzione di chi sarà chiamato ad assumere responsabilità civili e politiche sia dedicata alle esigenze dei cittadini, ai valori fondanti il loro vivere assieme, alla tutela dei loro legittimi interessi, con uno sguardo privilegiato per i più deboli, i più fragili, i meno protetti, dei quali noi, in ragione della nostra quotidiana esperienza, conosciamo aspettative e necessità»: così Comunione e Liberazione Teramo si rivolge ai candidati sindaci, richiamando in una lunga lettera i valori della politica e le priorità. Tre le macroaree indicate. La prima, partecipazione e sussidiarietà: valorizzare le comunità intermedie attraverso il sostegno economico e fattuale; il rafforzamento del lavoro di rete tra le realtà del terzo settore; l'attuazione del riconoscimento della indipendenza gestionale e operativa di tali comunità. Secondo tema: la disabilità. Cl chiede l'abbattimento delle barriere architettoniche; la creazione di opportunità che rendano più agevole la vita anche sociale dei disabili; l’attuazione dalla legge sul collocamento lavorativo delle persone con disabilità e del “Dopo di noi”; sostegni alle famiglie. Terza macroarea, il volontariato: agevolarlo e consolidare il Centro servizi.
Il candidato sindaco Carlo Antonetti subito raccoglie la riflessione di Cl «perché è una iniezione di civiltà nel dibattito politico, una porta spalancata su un livello di confronto fatto di visioni e di programmi, non di mera contrapposizione. Ho deciso di rispondere alle loro sollecitazioni, facendo mia la stessa loro impostazione», dice spiegando come nel suo programma siano inseriti diversi punti dedicati al sostegno delle famiglie, delle persone disabili, dei fragili tramite azioni mirate che vanno dall'istituzione di consultori a nuove opportunità extrascolastiche, dall'abbattimento delle barriere architettoniche alla creazione di luoghi di aggregazione unitari per anziani e bambini, dalla banca del tempo al baratto amministrativo fino al censimento degli alloggi inutilizzati per affrontare l'emergenza abitativa.(v.m.)

