«Con Binova un Abruzzo di qualità»

8 Luglio 2016

L’imprenditore pinetese Arangiaro parla della nuova fabbrica di cucine che aprirà a Grasciano con 90 dipendenti

NOTARESCO. «Lavoriamo per il territorio e per l’Abruzzo». Lo dice Antonio Arangiaro, l’imprenditore pinetese – già titolare di 5 aziende dislocate tra Atri, Pineto e Roseto – che a breve darà il via alla realizzazione di una fabbrica a Grasciano di Notaresco, su un’area di circa 33mila metri quadri, dove verranno prodotti e commercializzati ambienti cucina di alta gamma. Il consiglio comunale notareschino ha di recente approvato in consiglio comunale il programma operativo con destinazione produttiva denominato Binova, come il nome dell’azienda che sta per sorgere.

«L’Abruzzo è stato depredato di gran parte delle sue realtà produttive», dice l’imprenditore, «noi invece vogliamo invertire la tendenza dando vita a una fabbrica nella nostra regione. Addirittura in questo caso stiamo importando un’azienda umbra che abbiamo rilevato per produrre ancora con quel marchio, che appunto è Binova».

Qualche numero per comprendere la portata dell’operazione. Il nuovo impianto, una volta ultimato, impiegherà circa 90 dipendenti generando un indotto esterno stimabile in circa 300 unità tra fornitori e subfornitori. L’azienda Binova punta a un fatturato di 50 milioni di euro entro il 2020; per il 70% la produzione aziendale sarà destinata all’export grazie al fatto che l’imprenditore ha conquistato negli anni importanti fette di mercato in Cina e negli Stati Uniti. I lavori per la realizzazione dello stabilimento inizieranno da settembre 2016, con un cronoprogramma che si sviluppa per 14 mesi e prevede il completamento della fase uno, con la piena operatività dell’impianto produttivo, per la fine del 2017.

«La nostra filosofia aziendale è di realizzare prodotti di qualità», continua Arangiaro, «che poi vendiamo sia in Italia che all’estero, ma la condizione essenziale per raggiungere il target che ci siamo prefissi è che su ogni componente ci sia il bollino made in Italy, pertanto produrre in Italia è praticamente una scelta obbligata. E poi noi siamo abruzzesi, quindi non potevamo che restare qua».

Ma il bollino da solo non basta per ottenere un prodotto di qualità: è necessario che a monte ci siano imprenditori che sappiano fare il proprio mestiere. È il caso del gruppo Arangiaro, i cui responsabili sono riusciti a dare vita a un complesso produttivo di elevato livello. «Stiamo sdoganando l’Abruzzo», dice ancora l’imprenditore pinetese, «facendo passare da provincia che produce materiale economico a regione in grado di mettere a punto prodotti di qualità». E Binova rappresenterà un ulteriore tassello del grande puzzle che Arangiaro sta mettendo insieme con la collaborazione del suo staff. «Con questo importante investimento», conclude l’imprenditore, «vogliamo portare valore aggiunto al territorio del Comune di Notaresco. Qui, infatti, abbiamo trovato un’amministrazione lungimirante, propositiva e attenta alle esigenze della propria collettività, che ha colto sin dall’inizio lo spirito della nostra iniziativa imprenditoriale, tesa a valorizzare le tante potenzialità inespresse del territorio, e la sua rilevanza sociale. L’amministrazione guidata dal sindaco Di Bonaventura ci ha affiancato passo passo nel complesso iter e ha posto tutte le premesse favorevoli per questo investimento, che porterà rigenerazione del tessuto socio-economico locale».

Federico Centola

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