«Cona, tempio romano abbandonato»
TERAMO. «I resti del tempio romano alla Cona sono in totale abbandono». A lanciare l’allarme sulle condizioni dell’area archeologica attigua all’ultimo tratto del Lotto zero è il partito Comunista....
TERAMO. «I resti del tempio romano alla Cona sono in totale abbandono». A lanciare l’allarme sulle condizioni dell’area archeologica attigua all’ultimo tratto del Lotto zero è il partito Comunista. Secondo il suo esponente teramano Mario Ferzetti il sito è di particolare rilevanza. «Il tempio si estende su una superficie di 600 metri quadri, è il più grande d’Abruzzo», sottolinea, «e dovrebbe essere valorizzato dalle amministrazioni comunale e provinciale e anche dalla Regione». In realtà succede il contrario e lo spazio archeologico allestito durante i lavori del Lotto zero resta ignorato e degradato dall’incuria. Oltre alle erbacce e alla recinzione in parte rovinata, Ferzetti fa notare la pericolosità di cavi elettrici pendenti in parte sul terreno in cui si trovano i reperti archeologici e in parte sul tracciato della nuova strada. «Alla prossima copiosa nevicata quella linea si spezzerà», sostiene il rappresentante del Partito comunista, «e la città resterà al buio». Ferzetti evidenzia l’incongruenza della contiguità tra il sito d’interesse storico-culturale e il Lotto zero, realizzato in un’area che doveva restare inedificabile. Nella stessa zona, inoltre, si trova un edificio che, invece di essere abbattuto per lo stesso vincolo imposto dalla presenza dei resti romani, è stato condonato e ha ottenuto dall'amministrazione comunale un cambio di destinazione d’uso. Per Ferzetti si tratta di un caso di “vicinanza politica” al proprietario dell’immobile salvato dalla demolizione. Non gode di sorte migliore la necropoli nei pressi del deposito Tua. «Potrebbe essere un’attrazione turistica e invece resta inaccessibile e dimenticata», conclude Ferzetti, a detta del quale il Comune avrebbe dovuto valorizzare il patrimonio archeologico «piuttosto che realizzare l’effimero museo del gatto». (g.d.m.)
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