Concerti in piazza, ci sarà spazio al massimo per 4mila persone

29 Dicembre 2018

La questura fissa il limite di capienza nell’area dove si esibiranno Cristina d’Avena ed Ermal Meta Il Comune vieta l’ingresso con spray, petardi e bottiglie di vetro. Filipponi ai negozianti: restate aperti

TERAMO. Per i concerti di fine e inizio anno in piazza Martiri si potrà stare al massimo in 4mila. Questo è il limite massimo di capienza dell’area tra il duomo e corso San Giorgio durante gli spettacoli in programma da domani a martedì. All’indicazione del numero di spettatori che potrà contenere la piazza si aggiungono le disposizioni emesse dal Comune in ordine alle misure di sicurezza da adottare in occasione degli eventi. Saranno banditi, dunque, spray, bottiglie e bicchieri di vetro, nonché petardi e qualunque altro oggetto che potrebbe scatenare panico e incidenti.
NIENTE BOMBOLETTE. Dopo la tragica notte nella discoteca di Corinaldo, costata la vita a cinque adolescenti e a una mamma schiacciati nella calca in fuga dalla sala dov’era stato spruzzato uno spray al peperoncino, l’amministrazione ha pubblicato un’apposita ordinanza che impone il divieto di portare in piazza “dispositivi urticanti” e di compiere qualsiasi attività contro il decoro e la sicurezza urbani. Il provvedimento non è solo limitato all’area dei concerti ma abbraccia anche corso San Giorgio, piazza Orsini, via San Berardo, via Delfico, via Capuani, via Comi, corso Cerulli, via della Verdura, via del Vescovado, via del Mercato, via Forti, via Costantini, via Raneiro, via dell’Arco, via Duca D’Aosta, via Carducci nel tratto tra Via Comi e il corso, via Michitelli, via Pepe, via Vinciguerra, piazza Sant’Agostino, largo San Matteo, via Cerulli Irelli, via Albi, via Quintilii, via Rozzi, piazza Cellini e via Palma. Il divieto sarà in vigore dalle 20 di domani fino alle 3 di mercoledì e comprende anche l’introduzione dell’area dei concerti di bottiglie di vetro o di plastica tappate.
BOTTI VIETATI. Non sarà consentito neppure far esplodere petardi o altro materiale pirotecnico. In questo caso, però, il divieto non riguarderà solo piazza Martiri e le zone limitrofe, ma interesserà tutto il territorio comunale. I fuochi d’artificio non si potranno accendere tassativamente nelle giornate di lunedì e martedì. Chi non rispetterà la specifica ordinanza firmata dal sindaco Gianguido D’Alberto rischierà una multa, che oscilla tra 25 e 500 euro, nonché la denuncia. A carico dei proprietari dei bar che affacciano su piazza Martiri è posto anche il divieto di vendita di bevande in contenitori di vetro. Questa disposizione sarà in vigore dalle 18 di domenica alle 2 di lunedì, per il concerto di Cristina D’Avena, sarà di nuovo in vigore dalle 18 dello stesso giorno fino alle successive sei del mattino, in corrispondenza del Capodanno con le orchestre popolari di taranta e saltarello, per essere riproposto nel pomeriggio del 1° gennaio in occasione dello spettacolo di Ermal Meta che chiuderà il ciclo di eventi in piazza.
ACCESSI CONTATI. Non ci saranno braccialetti o pass per entrare nell’area dei concerti. Il numero degli ingressi sarà comunque contato con un sistema elettronico e coordinato da una regia che segnalerà il raggiungimento del limite massimo di capienza. «A quel punto gli accessi saranno interrotti, ma i varchi resteranno aperti», spiega l’assessore agli eventi Antonio Filipponi, «e il flusso sarà riattivato non appena si libererà un po’ di spazio». Il limite posto a 4mila presenze, comunque, dovrebbe consentire la massima partecipazione ai concerti. «Le misure di sicurezza sono comunque necessarie», sottolinea l’amministratore, «anche alla luce degli ultimi eventi tragici». I divieti non dovrebbero in ogni caso attenuare il clima di festa e l’assessore invita i commercianti a dare il loro contributo tenendo aperti i negozi. «Arriveranno tante persone, sarà un’opportunità», concluderanno, «e renderà accogliente la città».
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