Concerto di Capodanno La Finanza va in Comune

Acquisita la documentazione dell’evento dopo l’esposto del grillino Berardini su presunte irregolarità nel finanziamento della manifestazione-flop con Marina Rei
TERAMO. Il concerto-flop di Capodanno con Marina Rei, organizzato dal Comune, finisce nel mirino della Finanza. I militari delle fiamme gialle ieri mattina sono arrivati negli uffici dell’assessorato alla cultura per prelevare la documentazione relativa all’evento con cui è stato festeggiato in piazza Martiri l’arrivo del 2015.
L’iniziativa, già dai giorni successivi l’esibizione della cantante, suscitò varie polemiche legate alla scarsissima affluenza di pubblico (meno di un centinaio di pesone osarono sfidare il freddo polare), alle condizioni climatiche proibitive dovute alla nevicata delle ore precedenti, che non aveva tuttavia indotto l'amministrazione a rinviare il concerto, e alle spese sostenute per organizzarlo. Sugli aspetti economici e amministrativi dell’operazione aveva posto l’attenzione in particolare il capogruppo del Movimento 5 Stelle Fabio Berardini che a fine gennaio aveva presentato un esposto alla Corte dei conti e alla procura della Repubblica. Nel documento il consigliere comunale di opposizione segnalava una serie di presunte irregolarità contenute nella delibera con cui era stata ingaggiata Marina Rei. Berardini evidenziava che nell’atto mancavano i nomi di otto dei diciotto sponsor che, a detta dell'assessore alla cultura Francesca Lucantoni, avevano contributo a pagare le spese dell’evento. L’omissione, secondo il consigliere, non ha fatto quadrare i conti, visto che la delibera riportava la completa copertura economica del concerto con le sole sponsorizzazioni riportate nell’atto. Il capogruppo grillino, dunque, ha chiesto che fine avessero fatto i contributi versati in più rispetto a quelli indicati nel provvedimento. A detta di Berardini, inoltre, la ricerca delle sponsorizzazioni ha violato le indicazioni del regolamento approvato dal Comune per questo tipo di procedura.
Sarebbe stato necessario, infatti, emettere un bando pubblico e non affidarsi alla trattativa privata con i singoli sponsor com’è invece accaduto per il concerto di Capodanno. Per il consigliere grillino era chiaro, dunque, che l'amministrazione avesse accettato «sponsorizzazioni in nero» e contributi da parte di ditte legate a consiglieri comunali o che gestiscono appalti e servizi per conto del Comune creando un palese «conflitto d'interessi».
Ed’ probabilmente sulla base di queste osservazioni contenute nell’esposto che la procura ha avviato l’inchiesta che ieri ha portato all’acquisizione delle carte negli uffici del Comune. I militari della guardia di finanza si sono fatti consegnare la delibera e gli altri atti relativi al concerto di Capodanno che serviranno ad accertare se le contestazioni mosse da Berardini hanno o meno fondamento.
L’assessore Francesca Lucantoni, comunque, non dice sorpresa dall’arrivo delle fiamme gialle nel suo assessorato. «C'è stato un esposto e dunque sapevamo che sarebbero venuti ad acquisire la documentazione necessaria alle verifiche», afferma l’esponente dell’amministrazione comunale, «la guardia di finanza fa il proprio dovere e deve controllare la regolarità della procedura seguita».
Gennaro Della Monica
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