Conclusi i lavori sull’argine del Vibrata

13 Luglio 2018

Le opere si sono rese necessarie per fermare le frequenti alluvioni nel tratto fra Nereto e Sant’Omero

SANT’OMERO. Sono stati conclusi dal Genio civile regionale i lavori di contrasto all’erosione del torrente Vibrata tra Nereto e Sant’Omero. L’importo è stato di 150mila euro (con ribasso del 27 per cento). Le opere di tutela del corso d’acqua erano necessarie per salvaguardare le coltivazioni di zona e le abitazioni circostanti. Le alluvione degli anni precedenti hanno eroso ettari di area agricola minacciando alcune abitazioni del territorio. La Regione ha fatto costruire quattro pennelli in gabbioni più una difesa cosiddetta radente di raccordo, sempre in gabbioni, e la sistemazione dell’alveo. Della situazione si era interessato l’assessore regionale Dino Pepe che aveva effettuato diversi sopralluoghi riscontrando la modifica del corso del torrente Vibrata a causa delle violenti piogge degli anni passati. Poi ci sono punti in cui il Genio civile deve ancora intervenire, come ad Alba Adriatica, dove nei giorni scorsi si è tenuto un vertice tra la nuova amministrazione Casciotti, l’assessore Pepe, i tecnici dell’Unione dei Comuni della Val Vibrata e la ditta incaricata della realizzazione della pista ciclabile Alba-Corropoli che costeggerà proprio il torrente. Nel suo primo tratto, infatti, la pista è messa a rischio dalla mancanza di argini del Vibrata e dalle sue inondazioni: dai protagonisti del vertice è stata avanzata una richiesta alla Regione affinché programmi in tempi brevi una messa in sicurezza del punto tramite il Genio Civile, rispondendo anche alle critiche dei proprietari dei terreni espropriati che da anni battagliano sul tema. Questa, ad ogni modo, è solo una delle diverse criticità della nuova pista finanziata con fondi regionali, per la quale deve essere ancora ben definito anche il passaggio nell’area dove è in costruzione un’altra grande opera albense, il nuovo depuratore della Ruzzo Reti. (a.d.p . e l.t.)
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