Concorsi da primario, nasce una rete di medici scontenti

I risultati di sei selezioni non vedono ai primi posti i responsabili “facenti funzione”. Alcuni concorrenti che pensano di presentare ricorsi o fare denunce si incontreranno per concordare strategie comuni
TERAMO. Malumori serpeggiano in corsia. Questa volta ad essere scontenti – e anche qualcosa di più – non sono i pazienti mai i medici.
A suscitare malcontento sono i sei concorsi espletati a giugno per sei primariati. Concorsi in cui non è risultato primo nemmeno uno dei primari facente funzione e in alcuni casi non sono rientrati nemmeno nella terna. Infatti dai concorsi emerge una terna di nomi fra cui il direttore generale Roberto Fagnano può scegliere il primario, che ora si chiama direttore di unità operativa complessa. Se sceglie il primo classificato non deve motivare la decisione, a differenza di un’eventuale scelta del secondo o terzo.
Sono già un paio gli accessi agli atti presentati alla Asl di candidati scontenti del risultato dei vari concorsi. Ma altri se ne prevedono. Il malumore è così diffuso fra i concorrenti che la prossima settimana si terrà una riunione riservatissima di un gruppo di medici che potrebbe anche decidere di adottare iniziative comuni. I passi successivi all’accesso agli atti sono due: il ricorso al Tar se si vogliono contestare irregolarità di tipo procedurale, ad esempio nella valutazione dei titoli nei curriculum, o la denuncia alla procura, ad esempio per falso in atto pubblico.
La Asl dal canto suo ancora non si pronuncia: i vertici stanno attentamente studiando le carte. E lo stesso direttore generale ancora non procede alla nomina dei nuovi primari.
I concorsi sotto i riflettori sono quattro al Mazzini, uno per l’ospedale di Giulianova e uno di Atri. A Teramo nel reparto di ortopedia primo è risultato Alessio Ciuffoletti di Ascoli, secondo Fabrizio Fascione proveniente da Chieti e solo terzo il primario facente funzione del reparto del Mazzini Franco Villani. E’ un medico “teramano”, invece, il primo classificato per la chirurgia vascolare: Filippo Gianfelice, che ha avuto la meglio sui due chirurghi che negli anni si sono alternati come primario facente funzione, Walter Di Nardo e Antonio Villani. Tutti “stranieri” i componenti della terna di cardiochirurgia: Michele Triggiani (Lecco) seguito da Valentino Borghetti (Terni) e Francesco Formica (Monza). In questo caso i due cardiochirurghi del Mazzini Carmine Villani e Ugo Minuti, pur essendosi iscritti, si sono tirati indietro. Il chirurgia nella terna ci sono due romani, Marco Catani ed Ettore Colangelo e Marco Maria Lirici da Pescara. Hannosuperato Antonio Cianchini e Mario Cicconi, entrambi “facenti funzione”.
Idem per i primario facente funzione della cardiologia di Giulianova, Sandro Core. In graduatoria è sesto, mentre i primi tre sono Gianserafino Gregori (Ascoli), Vito Maurizio Parato e Nanda Furia. Quarta un’altra cardiologa teramana, Licia Petrella. Nella medicina di Atri, invece, a marzo è stato nominato Enrico Marini di Silvi che succede al primario facente funzione Massimo Luciani.
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