Concorso infermieri, due riammessi dal Tar

14 Aprile 2022

E i tecnici del laboratorio analisi vincono anche in secondo grado la causa sulle firme dei referti

TERAMO. Tempi duri per la Asl di Teramo sul fronte della giustizia amministrativa. È stato favorevole ai ricorrenti l’esito dei primi due ricorsi avverso il concorso per infermieri indetto dall’azienda sanitaria l’anno scorso e che ha visto 3.700 partecipanti. Diversi iscritti al sindacato Nursind hanno chiesto di essere riammessi nella graduatoria finale, dalla quale erano stati esclusi, e due di loro hanno ottenuto la riammissione perché il Tar Abruzzo ha ritenuto fondato il motivo di ricorso, che contestava la validità di un quesito posto in maniera ambigua e fuorviante. La segreteria territoriale Nursind di Teramo in una nota manifesta «grande soddisfazione» e si dice fiduciosa sull’esito dei ricorsi attualmente in discussione.
Soddisfazione viene espressa anche dalla Uil Funzione pubblica perché la Corte di appello dell’Aquila ha sancito la vittoria anche in secondo grado dei tecnici del laboratorio analisi dell’ospedale Mazzini di Teramo nella battaglia contro la Asl di Teramo iniziata ormai da anni. La UilFpl riferisce in una nota firmata dal segretario Alfiero Di Giammartino che «nel 2014 la Asl di Teramo aveva soppresso il servizio di guardia medica notturna della dirigenza medica e aveva adottato degli ordini di servizio con cui imponeva ai tecnici di laboratorio del turno notturno di rilasciare i risultati degli esami richiesti in urgenza in assenza della sottoscrizione del dirigente medico. I tecnici, sostenuti dalla UilFpl di Teramo, formulavano diversi esposti e proponevano varie vertenze prima di essere costretti a rivolgersi al tribunale di Teramo, affiancati dall’avvocato Luca Presutti, che li ha poi condotti alla vittoria in due gradi di giudizio. Sia il tribunale di Teramo in primo grado che la Corte d’appello dell’Aquila in secondo hanno affermato l’illegittimità degli ordini di servizio della Asl di Teramo che, imponendo ai tecnici di laboratorio di rilasciare i risultati delle analisi senza la sottoscrizione del dirigente medico per le urgenze notturne, faceva di fatto ricadere su di loro compiti e responsabilità che non competono loro».