Concorso per trovare il capo dei vigili

Osmi ha scelto di restare comandante ad Atri e a gennaio va in pensione l’attuale dirigente della polizia locale Tarquini
ROSETO. «A breve, probabilmente, indiremo un concorso pubblico, aperto a tutti, per un posto di comandante della polizia municipale». A dirlo è il sindaco Sabatino Di Girolamo, dopo la decisione, espressa nei giorni scorsi da Alfonso Osmi, di restare a capo della polizia municipale di Atri. Osmi infatti, fu l’unico, lo scorso luglio, a figurare nella graduatoria della procedura di mobilità esterna diffusa dal Comune di Roseto, e a presentarsi poi al colloquio, su tre domande pervenute (una inammissibile e un altro candidato si ritirò in corso d’opera), ma in questi mesi ha espresso più volte la volontà di restare nella città ducale, e ora lo ha confermato definitivamente.
Il Comune di Roseto ha urgenza di assumere una nuova figura, visto che l'attuale comandante ad interim, Patrizia Tarquini, a gennaio andrà in pensione. Tra l’altro, secondo il piano delle assunzioni 2019, approvato nella giunta comunale a marzo scorso, il Comune avrebbe dovuto assumere tre agenti della polizia municipale a tempo indeterminato ma, ad oggi, la situazione è sempre la stessa: per un territorio di 54 chilometri quadrati infatti, con Roseto capoluogo e le sue numerose frazioni, il corpo di polizia municipale avrebbe bisogno di circa 30 agenti, ma attualmente ce ne sono solo 13 in servizio.
Una situazione determinata anche dai numerosi pensionamenti avvenuti nell’ultimo anno. Pochi mesi fa il vicesindaco Simone Tacchetti, che ha anche la delega al personale, affermò che le assunzioni non erano state fatte perché «deve essere ancora coperto il disavanzo 2015 di un milione 200mila euro lasciato dalla precedente amministrazione». Un disavanzo che l’amministrazione contava di coprire con l’alienazione del terreno sul lungomare sud, delle baracche, rimasto invenduto dopo 8 aste andate deserte. Oltre i vigili urbani, però, il Comune di Roseto è purtroppo carente di personale in tanti settori, dall’urbanistica alle manutenzioni, e spesso è costretto a ricorrere alle esternalizzazioni per sopperire a queste mancanze. Il piano assunzioni previsto per il 2019 dal Comune è rimasto sulla carta: dovevano infatti essere assunte, oltre i vigili e il comandante, quattro nuove unità nel settore tecnico, di cui un geometra e un operaio per il settore dei lavori pubblici, due funzionari per il settore urbanistico, mentre per il settore tributi sarebbe dovuta essere attivata la procedura di assunzione di un istruttore direttivo; infine il piano del fabbisogno avrebbe previsto due progressioni interne, una per il settore demanio e una per il servizio del contenzioso. C’è anche carenza di elettricisti, perché l’unico rimasto, a breve, andrà in pensione. L’amministrazione comunale, oltre alla carenza di risorse, punta il dito anche contro “quota 100”, che ha determinato circa 20 pensionamenti nel 2019, e altri 10 ce ne saranno nel 2020.
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